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Perchè è nevicato al Sud e non al Nord? Cosa accadrà a metà mese? Il delicato ruolo della Stratosfera nella genesi di una forte ondata di gelo

Un saluto a tutti i lettori di Meteodue.it
Il Gennaio 2017 verrà ricordato in alcune zone del Sud Italia, come uno dei più freddi
e nevosi mai registrati.
Ma come mai al Nord invece la neve non si è vista? E nemmeno su gran parte del Centro-Sud
Tirrenico?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro, e tornare a quanto avevamo
discusso quest'Autunno sul nostro Outlook invernale ed insieme ai membri del CSCT team, evidenziando
alcune importanti anomalie che si stavano manifestando a livello emisferico.

L' Autunno 2016 è stato caratterizzato da alcune atipiche anomalie: -Il più grave deficit di ghiaccio
Artico mai rilevato, la mancata inversione di segno della QBO,un VPS molto debole a causa di una
forte attività d'onda Troposferica ed una delle più precoci estensioni nevose sul settore
Russo-Siberiano mai registrate:


pack articsnowcover 2016

qbo posfluxes

Nel settore dell'Oceano Pacifico ha spiccato la fase Enso negativa, con una Nina west based ed una PDO
che ha lavorato secondo uno schema positivo:

nina wPDO positiva

Sappiamo che il bilancio termodinamico del nostro Pianeta si attua attraverso uno scambio di calore
tra aree Polari ed aree Equatoriali.
Se però andiamo a modificare le zone di massimo raffreddamento, abbiamo una serie di modifiche
sull'andamento della circolazione emisferica, talvolta anche notevoli.
Ecco che in tal caso, lo scioglimento dei ghiacci Artici ed il calore estivo accumulato dalle acque oceaniche,
viene rilasciato in atmosfera provocando uno squilibrio termico di forte entità.
Da questa immagine abbiamo un Plot delle anomalie GPT riguardanti il mese di Ottobre:


ott 2016

La situazione si è così evoluta in direzione di un graduale dislocamento del Vortice Polare
sul settore Euroasiatico nel corso del mese di Novembre, favorendo l'attivazione di un Canadian
Warming:

vp
L'evoluzione che ha contraddistinto l'inizio del mese di Dicembre,
è fortemente dipendente dalla genesi di un Canadian Warming (CW ):


inizio Dicembre

Il raffreddamento e la contrazione del Vortice Polare Stratosferico, sono ben evidenti anche attraverso
l'analisi dello "Zonal Wind ", che ha evidenziato un netto approfondimento del Vortice Polare Stratosferico
riscontrabile nell'impennata del vento zonale:


dic1

con la genesi di uno Stratcooling:

dic5

Tra il 22 ed il 30 Dicembre abbiamo avuto un ESE (Extreme Stratospheric Event), con il raggiungimento della
soglia critica del NAM (NAM>= +1.5):

ese 2016 art

Sappiamo(grazie a studi come quelli di Waugh, Polvani et al.), che in caso di ESE il forcing
Stratosferico si esprime attraverso un progressivo incremento della forza del VPT, evoluzione
non automatica (si pensi all'inerzia circolatoria di una colonna d'aria alta 28Km), nonchè spesso
resa difficoltosa da feedback circolatori ed anomalie pregresse.

In questo specifico caso, il "touchdown" Stratosferico, intervenuto intorno ai primi giorni di Gennaio,
si è scontrato con un equilibrio termodinamico fortemente compromesso dai fattori dibattuti ad inizio
articolo, favorendo la persistenza di una moderata eccentricità ed ellitticizzazione del VP contrapposta
ad un incremento della vorticità potenziale:

VPS 2017

Il riaccorpamento del VPT ha così prodotto un'onda divergente, favorendo un'importante retrogressione
di aria fredda sull'Europa orientale e Centro-Sud Italiano, con copiose nevicate. Un' irruzione di aria
fredda che ci ha colpito in maniera diretta grazie ad una particolare e rara interazione Strato-Troposferica e
pur in presenza di un VP piuttosto forte(AO+) :

http://www.meteodue.it/images/attivit%C3%A0_donda_copy.png

Il forte "coupling" Strato-Troposferico che si accentua durante le dinamiche relative agli ESE ,
ha "registrato" tale movimento tramite una forte ripresa dell'Heat-flux, visibile sul grafico della

Freie Universität Berlin :

fussi 2017

In pratica si sta sviluppando una evoluzione denominata TST (Troposphere-Stratosphere-Troposphere),
dove il breaking wave determina una successiva risonanza in Troposfera come 5^ step:

TST

Ecco che intorno a metà mese tale schema sembra prendere corpo, con un minor warming che viene
visto nascere sul settore dell'Oceano Atlantico:

minor

Tale aumento termico sembrerebbe poter provocare una distorsione delle isoipse, che
soprattutto il modello Europeo vede efficace nel favorire una frenata zonale.
Noi crediamo che questa manovra possa riuscire parzialmente nel corso della 2^ decade del
mese, con una rapida sequenza tra i due scenari proposti sull'Outlook Meteodue, seguiti da
un progressivo rinforzo zonale:

http://www.meteodue.it/images/Inverno_2016-17_scenario1.pnghttp://www.meteodue.it/images/attivit%C3%A0_donda_copy.png

Redazione Meteodue.it, consulenza tecnica a cura di Filippo Casciani(Cloover)

http://www.meteodue.it/images/Inverno_2016-17_scenario1.png