Prendo spunto dal grafico di Quadrelli e Wallace del Paper 2004, dove si nota il cambio di SLP e SAT nordemisferiche al variare del PNA, AO e NAO..:
8. SLP and SAT trends
SLP trends over different periods and regions have been documented in several recent studies. Trenberth and Hurrell (1994) noted a decrease of the Aleutian low pressure in the decade from 1976 to 1988; Walsh et al. (1996) reported a decrease in SLP over the Arctic from 1979 to 1994, and Gillett et al. (2003) documented the global 1948–98 SLP trend. SAT trends have been documented in numerous studies, including Houghton et al. (2001).
This section documents the relation between the observed hemispheric SLP and SAT trends and the trends detected in the time series of the two SLP leading PCs. Averaged over the Northern Hemisphere, the mean-square amplitude of the observed SLP trend since 1958 (estimated by summing over all grid points, weighting by the cosine of latitude) is larger than any of the 1000 synthetic trends generated by randomly scrambling the chronological order of the winters. Based on a conventional t test, the trends in PCs1 and 2 of SLP are significant at the 99% and 95% levels, respectively. The linear combination of PCs1 and 2 that exhibits the largest trend is significant at the 99.9% level.
To project the SLP trend pattern upon the two-dimensional phase space, the SLP data were linearly detrended before computing the EOFs in order to ensure that the phase space is not in any way influenced by the existence of the trend.4 The result is shown in Fig. 15.
In agreement with previous studies of Hurrell (1995) and Thompson et al. (2000) the pattern of SLP trends projects strongly upon the NAO and upon PC1, the index of the NAM. The angle in this two-dimensional phase space coincides almost perfectly with that of the NAO.
The spatial patterns of the observed trends in SLP and SAT, their projection upon the least squares best-fit linear combination of the two leading PCs of the SLP detrended dataset, and the residual trend are shown in Fig. 16. The resemblance between the spatial pattern of the SLP trend and its projection upon the PCs is quite striking. The residual trend does not exhibit a coherent, planetary-scale structure, and its hemispherically averaged mean-square amplitude is typical of those in trend patterns derived from the temporally scrambled data.
The bottom row of Fig. 16 show corresponding results for SAT. A very large fraction of the regional SAT trends can be accounted for on the basis of the trends in the SLP PCs, and the pattern of residual trend is patchy, with warming in some areas and cooling in others.
8. Tendenze SLP e SAT
Le tendenze SLP su diversi periodi e regioni sono state documentate in diversi studi recenti. Trenberth e Hurrell (1994) notarono una diminuzione della bassa pressione delle Aleutine nel decennio dal 1976 al 1988; Walsh et al. (1996) riportarono una diminuzione della SLP sull'Artico dal 1979 al 1994, e Gillett et al. (2003) hanno documentato la tendenza globale SLP 1948-98. Le tendenze SAT sono state documentate in numerosi studi, tra cui Houghton et al. (2001) .
Questa sezione documenta la relazione tra le tendenze emisferiche SLP e SAT e le tendenze rilevate nelle serie temporali dei due PC leader di SLP. Mediata sull'emisfero settentrionale, l'ampiezza quadratica media della tendenza SLP osservata dal 1958 (stimata sommando su tutti i punti della griglia, la ponderazione per il coseno della latitudine) è maggiore di qualsiasi delle 1000 tendenze sintetiche generate dal mescolare casualmente l'ordine cronologico degli inverni. Sulla base di un test t convenzionale , le tendenze nei PC1 e 2 di SLP sono significative rispettivamente ai livelli del 99% e del 95%. La combinazione lineare di PC1 e 2 che presenta la tendenza maggiore è significativa al livello del 99,9%.
Per proiettare lo schema di tendenza SLP sullo spazio di fase bidimensionale, i dati SLP sono stati detratti linearmente prima di calcolare gli EOF al fine di garantire che lo spazio delle fasi non sia in alcun modo influenzato dall'esistenza della tendenza. 4 Il risultato è mostrato in Fig. 15.
In accordo con precedenti studi di Hurrell (1995) e Thompson et al. (2000) il modello delle tendenze SLP proietta fortemente la NAO e il PC1, l'indice del NAM. L'angolo in questo spazio di fase bidimensionale coincide quasi perfettamente con quello del NAO.
I pattern spaziali delle tendenze osservate in SLP e SAT, la loro proiezione sulla combinazione lineare best-fit dei minimi quadrati dei due principali PC della serie SLP hanno penalizzato il set di dati, e la tendenza residua è mostrata in Fig. 16. La somiglianza tra lo schema spaziale della tendenza SLP e la sua proiezione sui PC è piuttosto sorprendente. La tendenza residua non presenta una struttura coerente, a scala planetaria, e la sua ampiezza media-quadratica mediamente emisferica è tipica di quelli nei modelli di tendenza derivati dai dati temporalmente codificati.
La riga inferiore di Fig. 16mostra i risultati corrispondenti per SAT. Una parte molto ampia delle tendenze regionali SAT può essere spiegata sulla base delle tendenze dei PC SLP, e il modello di tendenza residua è frammentario, con il riscaldamento in alcune aree e il raffreddamento in altre.
https://journals.ametsoc.org/doi/full/10.1175/1520-0442%282004%29017%3C3728%3AASLFFI%3E2.0.CO%3B2
E di fatti gli indici si predispongono rispettivamente in NAO- AO- e PNA debolmente positivo, con effetto sea-saw, ossia quell'effetto altalenante tra i due centri pressori(Aleutinica e Nord-Pacifica).. e di conseguenza, quando la bassa Aleutinica è fortemente positiva, con il North Pacific index negativo (NPI-), ossia quei pattern caratterizzati sempre da PNA+, l'Artic Oscillation Index si dissocia dalla correlazione, e quindi sfocia in regime AO-.
Il Pattern assume l'oscillazione PNA+ AO- e viceversa.
Nello stesso paper si fa riferimento anche alle alterazioni e alle correlazioni delle slp delle Aleutine a quelle della NAO, ovvero uno dei principali Indici di riferimento circolatorio Nord-Emisferico, che ci accomuna nelle varie vicende di importanti modifiche della circolazione Atmosferica, soprattutto durante le stagioni Autunnali ed Invernali, sia nell'ambito Europeo che in quello Nord-Americano.
Di fatti la correlazione prende forma anche con l'Accoppiata NAO- AO- vs PNA+(debolmente) e dunque viceversa. Dove le dicotomia del Reversal Pattern(suddivisione rigida delle condizioni di circolazione emisferica, in 2 grandi sistemi Atmosferici predominanti..) va in combinazione col regime del WR emisferico.
Ricordando, senza erroneamente escludere, il principale ed importante ruolo della PDO durante il passaggio dal ciclo positivo a quello negativo e viceversa.. ma che assume appunto, un ruolo ben e più definito durante i cicli Multidecadali, come d'altronde lo è anche con l'AMO.
Ma questo è un discorso legato ai grandi cicli Meteo-Climatici ed Atmosferici Oceanici.
Il contesto di cui sopra, prende vita dalle combinazioni da trend stagionali, derivanti dall'alternanza di Indici di più breve modulazione, come lo sono appunto gli indici o predictor Troposferci.. e a cui il range temporale ciclico si racchiude in una decade annua di alternanza. Mentre quelli di pertinenza Oceanici, ovviamente si osservano in trend multidecadali, o trentennali di Long Range.
Concludendo, tutto ciò ovviamente verrà a riflettersi nel proseguo, sia Estivo che futuro Autunno/Inverno, in condizioni di Feedback positivo.. per cui la correlazione del cambio circolatorio, o Reversal Pattern, durante questa fase primaverile inoltrata, va a modificarne l'intero WR emisferico nel corso delle prossime stagioni.
Andando a ripercuotersi, con anomalie e ferite tangibili nelle SSTA, modificandone la struttura degli assetti circolatori e di conseguenza la vulnerabilità degli schemi Atmosferici del recente passato.
Insomma, si sta avviando finalmente quel cambio di regime, che per anni ha caratterizzato il Clima Nord-Emisferico, portando una sequenza di blocco della NAO+ compresa nel trend, tra l'altro.. legata anche alla fase del ciclo solare in regime positivo(da cui il Feedback positivo si correla con le vicende stesse..). Ma questa è un'altra storia.. (Nonno Rodano potrebbe spiegarla bene..

).
Ovviamente mi fermo qui, perché se no, il discorso assumerebbe proporzioni molto più ampie, e dovremmo aprire un 3D separato per discuterne dettagliatamente le varie dinamiche e correlazioni, con tutte le ipotesi e soluzioni in gioco.. portando a riferimento diversi studi e paper, con impliciti dilungamenti davvero sconfinanti e di ampio raggio.
