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Prime tendenze per l'autunno 2025

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Alessandro 81

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Europa, inizio settembre 2025: ribaltamento sinottico e probabile finestra caldo-secca su SW/Centro Mediterraneo a metà mese​

Quadro generale
I più recenti campi d’anomalia di geopotenziale a 500 hPa (ENS 00z ECMWF/GFS e AIFS) mostrano un cambio di regime rispetto ai run di venerdì: la cresta subtropicale si sposta verso Scandinavia–Baltico, mentre una saccatura più profonda si afferma su Atlantico orientale e Isole Britanniche. Ne deriva un flusso occidentale/WSW più teso su Francia–Alpi nella prima decade di settembre, con break termico e fasi perturbate al Centro-Nord Europa, seguito da una probabile ricostituzione del promontorio tra Penisola Iberica–Mediterraneo occidentale nella seconda decade (intorno al 15–16/09).

Diagnostica a 500 hPa e onde di Rossby

  • 11/09 (12 UTC): rispetto ai vecchi ENS, gli ultimi 00z enfatizzano una anomalia negativa su UK/Manica e positiva su NE Europa: configurazione a onda lunga con jet core sui 45–55°N e massimi di vorticità potenziale intrusivi da W verso Francia/Alpi.
  • 16/09 (00 UTC): media ENS più “calda” di geopotenziale su Iberia–Mediterraneo occidentale, coerente con rimonta subtropicale e attenuazione del gradiente baroclino sull’Europa centrale.
Precipitazioni (percentuale del normale)

  • Giorni 1–5: surplus pluviometrico su Isole Britanniche, Francia, arco alpino e Nord Italia per passaggi frontali e forzanti orografiche; deficit su Iberia, Tirreno e parte dei Balcani meridionali.
  • Giorni 6–10: persistenza di anomalie umide tra Francia settentrionale/Benelux/Alpi; Mediterraneo centro-occidentale più riparato.
  • Giorni 11–15: segnale secco marcato (ovalizzato) su Iberia–Francia sud–Sardegna–Tirreno–Italia centro-meridionale, in linea con la rimonta di massa.
Impatti termo-igrometrici e idrologici

  • Termiche: prima decade con scarti negativi su Francia–Alpi–Nord Italia; anomalie positive su Balcani/Egeo. Nella seconda decade, rialzo termico progressivo su Mediterraneo occidentale con massime nuovamente estive su Spagna, sud della Francia, Sardegna e versanti tirrenici italiani.
  • Idrologia (Rodano/Reno): breve miglioramento degli afflussi e dei livelli per le piogge di testata (Giura/Alpi/Foresta Nera). Nella fase caldo-secca di metà mese probabile riduzione dei deflussi medio-basso corso, ma senza le criticità estive tipiche: evapotraspirazione in calo stagionale e ricarica recente attutiscono gli estremi.
Italia – sintesi operativa

  • Nord: 1ª decade dinamica (fronti/rovesci, locali episodi convettivi prefrontali), temperature prossime o sotto media; neve possibile sulle Alpi più alte nelle finestre più fresche. Verso metà mese, tendenza a stabilizzazione (segnale più netto su Nord-Ovest), ma con incertezza residua per passaggi da NW al bordo del promontorio.
  • Centro-Sud e Isole: progressiva affermazione di condizioni più calde e secche nella seconda decade, con ventilazione debole e forte soleggiamento; possibili favonî locali sul lato tirrenico con picchi termici.
Rinnovabili: implicazioni pratiche

  • Eolico: buon potenziale su Atlantico/UK/Manica e Francia settentrionale durante la 1ª decade; attenuazione successiva su Mediterraneo occidentale con rimonta anticiclonica.
  • Solare: penalizzato al Nord e su Francia nella 1ª decade; in netto recupero su Spagna, sud della Francia, Isole Maggiori e Centro-Sud Italia tra D+10 e D+15.
Incertezze e segnali da monitorare

  1. Asse e pendenza della saccatura atlantica (uno sprofondamento più a E prolunga l’instabilità sul Nord Italia; uno più a W agevola un riscaldamento anticipato a SW Europa).
  2. Ampiezza/latitudine del promontorio Iberia–Tirreno tra 13–17/09 (governa intensità e durata della fase caldo-secca).
  3. Spread ENS in aumento dopo D+10: confidenza medio-alta per la 1ª decade, medio-bassa per la finestra caldo-secca a metà mese.
  4. EFI precipitazione/vento e contenuto d’acqua del suolo sui bordi del promontorio per eventuali episodi convettivi di margine.
Conclusione
Il “weekend flip” dei modelli ha riportato l’Europa su una traiettoria a due tempi: prima decade più fresca e instabile su centro-occidente europeo (Alpi e Nord Italia inclusi), poi probabile fase caldo-secca su Iberia, sud della Francia e parte del Mediterraneo centrale a metà settembre, con effetti moderati su deflussi fluviali e un profilo energetico che vira da eolico-friendly a solar-friendly nel settore SW/Centro-Mediterraneo.
 

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Settembre → inizio ottobre 2025: segnale tropicale coerente (IOD–, Niña in rapido sviluppo, MJO 1–2) e regime euro-atlantico a onde lunghe con blocchi orientali​

Sintesi operativa​

Dalle mappe e dagli indici che andrò a postare emerge un quadro molto leggibile:

  • IOD fortemente negativo (settimanale ~–1.3 °C) con forecast BoM che resta < –0.4 fino a fine primavera australe → massima risposta convettiva su Indonesia/MC e soppressione su Africa orientale/Indiano occidentale.
  • Niña in rapido consolidamento: Niño-3.4 ~ –0.9 °C e SSTA equatoriali negative ben organizzate; horseshoe subtropicale positiva sul Pacifico nord (fig. CDAS).
  • MJO “bloccata” in fasi 1–2 a bassa/medio-bassa ampiezza (ECMWF/CPC), coerente con l’animazione VP200: forcing convettivo concentrato tra Golfo di Guinea e settore indo-malese.
  • Alisei rinforzati 850 hPa da 120°E a 120°W (pannello venti zonali) → accoppiamento oceano-atmosfera “Niña-like”.
  • AAM/GWO negativa (–0.5/–1 σ nelle proiezioni CFS) → minore trasporto di momento verso le medie latitudini, getto più “contratto” e onde lunghe più bloccanti.
  • Regimi euro-atlantici: istogramma WR indica alternanza NAO ± e BL/ATR, con onda anticiclonica preferenziale su Europa orientale e saccature/ondulazioni atlantiche a ovest/ovest-Mediterraneo. I cluster ECMWF confermano molte soluzioni con trough iberico-franco-mediterraneo e alto geopotenziale su E-Europa/Mar Nero.
  • Composito NCEP MJO fase 2 (settembre, ENSO neutro): pattern a onde con altezza + su E-Europa/Mar Neroe altezza – tra Atlantico occidentale e ovest Mediterraneo; il regression map RMM-2 per la settimana 37 ribadisce un Rossby-train favorevole a saccature su Iberia/Golfo di Biscaglia e dorsale verso Russia sud-occidentale.
  • ECMWF weekly (8–15 e 15–22/09): anomalia + di Z500 prevalente sul continente europeo e Nord Atlantico medio-alto; anomalia – più frequente a ovest/sud-ovest dell’Europa. Temperature: prevalenza di +quantili su gran parte d’Europa anche nella seconda decade → caldo anomalo più probabile, pur con “finestre” più fresche vicino alle saccature.

Catena causale (tropici → medie latitudini)​

  1. IOD– forte + Niña in sviluppo impongono una Walker intensificata (ascendenza Indonesia/MC – discendenza Indiano Ovest/Atlantico equatoriale) e alisei tesi sul Pacifico centrale.
  2. La MJO confinata in 1–2 sostiene un pacchetto di flusso divergente in uscita dall’Indiano orientale (VP200–) e un pacchetto convergente sul Pacifico centrale (VP200+), che ancora e rinforza la Niña.
  3. L’AAM negativa favorisce onde lunghe a bassa frequenza con wave-breaking antizonal(i) a est (BL/ATR) e trough retrogradi a ovest: su scala euro-atlantica questo si traduce spesso in alto geopotenziale su E-Europa e canali perturbati tra Iberia–Francia–W Med.

Implicazioni per Europa e Italia (settimana per settimana)​

8–15 settembre​

  • Configurazione media: dorsale mite su Europa centro-orientale; saccature atlantiche a ovest che talora affondano verso Golfo di Biscaglia/ovest Mediterraneo.
  • Italia:
    • Nord/Ovest & Alpi: finestre instabili/temporalesche per flussi sud-occidentali prefrontali, con rischio idro-convettivo locale (linee di convergenza, QG-forcing sul lato ascendente della saccatura).
    • Centro-Sud & Adriatico: prevalenza più stabile e calda sopra la media; locali episodi di favonizzazione appenninica e ventilazione di scirocco prefrontale.
  • Segnali termici: ECMWF guidance in sopramedia diffusa; cali temporanei in caso di passaggi frontali al Nord-Ovest.

15–22 settembre​

  • Persistenza del pattern: NAO oscillante; alto su E-Europa/Mar Nero e trough ovest-Med ancora plausibile in diversi cluster.
  • Italia:
    • Nord: nuove fasi instabili da SW con fronti ondulati e cut-off possibili tra Baleari e Tirreno occidentale; attenzione a rain-rates elevati se entra umidità subtropicale dal Nord Africa.
    • Sud/Est: più protetti dal cingolo anticiclonico balcanico; caldo fuori stagione a tratti, ma con possibili richiami umidi sul basso Tirreno prima dei passaggi.
  • Venti: scirocco/ostro prefrontale, poi rotazione a libeccio/maestrale post-frontale; episodi di Bora su alto Adriatico se il massimo di spessore resta a NE.

22 settembre → inizio ottobre​

  • Forcing tropicale ancora Indiano-centrico; lenta tendenza a traslazione verso 2→3 possibile solo se la convezione sblocca il Maritime Continent.
  • Scenario più probabile: alternanza di fasi miti-stabili (BL/ATR) e riattivazioni da ovest; rischio di retrogressioni meno marcato se l’AAM resta negativa. Graduale aumento della probabilità di cut-off mediterraneinella stagione che avanza.

Rischi principali e settori sensibili​

  • Idro-convettivo Nord-Ovest/Alpi: con flussi SW umidi + PWAT elevata, possibili V-shaped/training su fondovalle e pendii esposti; sorvegliare EFI-precip/SoP e CAPE-shear overlap.
  • Caldo anomalo e stress termo-idrico al Centro-Sud e Balcani nelle fasi di BL/ATR, con notti tiepide (anomalia Tmin).
  • Venti: episodi di scirocco (mareggiate lato tirrenico esposto) e Bora episodica sull’Adriatico con saccature che traslano verso i Balcani.

Segnali da tenere d’occhio (checklist operativa)​

  • MJO: se l’RMM esce dal “cerchio” e progredisce verso fase 3–4, aumenta il rischio di WR2/WR3 più marcati e spinta zonale atlantica; se resta in 1–2, pattern simile a quello descritto.
  • AAM/GWO: eventuale risalita verso la neutralità anticiperebbe jet più teso e passaggi frontali più franchi sull’Europa occidentale.
  • IOD: persistenza < –0.7 fino a ottobre manterrà il bias convettivo indo-pacifico e la teleconnessione con l’onda euro-atlantica “wavenumber-3”.
  • Cluster ECMWF: proporzione di membri con trough su Iberia/W-Med vs ondulazione più alta di latitudine; impatta direttamente su Nord Italia vs Atlantico settentrionale.
  • EFI/ECMWF per precipitazioni e vento 3–5 giorni prima degli eventi; Soil moisture/streamflow per valutare vulnerabilità idrica pre-evento.

Take-home (in tre righe)​

  1. Tropici compatti: IOD– forte + Niña in rinforzo + MJO 1–2 → AAM– e onde bloccanti.
  2. Europa/Italia: dorsale E-Europa e saccature a ovest a ripetizione; Nord-Ovest più esposto a fasi instabili, Centro-Sud più caldo-stabile.
  3. Fino a metà mese alta probabilità che il pattern persista; poi si rivaluta l’eventuale sblocco se MJO/AAM cambiano segno.
 

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Settembre 2025 – quadro sub-stagionale​

1) Circolazione extratropicale: NAO+ e getto più teso​

  • Le anomalie settimanali a 500 hPa ECMWF per 8–15 e 15–22 settembre mostrano un’onda anticiclonica prevalente su Europa occidentale/centrale e core ciclonico tra Groenlandia–Islanda: è la firma classica di regime NAO positivo con storm-track rialzato e flusso più zonalizzato sull’Atlantico N. charts.ecmwf.int
  • Il pannello “Weather Regimes probabilities” conferma una netta prevalenza di NAO+ almeno fino alla terza decade, con scarsa dispersione ensemble (buona prevedibilità sinottica). In questo assetto, l’Italia rimane spesso sul lato caldo-secco della corrente a getto, salvo passaggi rapidi di saccature basse di ampiezza sul Nordest/Alpi. charts.ecmwf.int
  • Questo tipo di segnale è coerente con la skill climatologica dei regimi euro-atlantici in sub-stagionale: i regimi sono diagnosticabili e utili operativamente già a 2–3 settimane (studio su 7 regimi AE). rmets.onlinelibrary.wiley.com
Implicazioni per l’Italia (fino ~18/20 settembre): frequenti condizioni stabili/mite-calde al Centro-Sud e Isole; finestre più dinamiche al Nord (Alpi e talora Nordest) quando piccoli short-waves scorrono da WNW con PV intrusions poco profonde.

2) Forzanti tropicali: MJO “basso” in fase 1–2, convezione ancorata su Africa/Indiano​

  • Il diagramma RMM CPC inquadra un MJO debole (ampiezza nel cerchio) tra le fasi 1–2, compatibile con la tua lettura. In queste condizioni, la teleconnessione verso un cambio di regime euro-atlantico è attenuata. cpc.ncep.noaa.gov
  • Le mappe CHI200 (velocity potential a 200 hPa) NCICS/CFS confermano anomalie convettive persistenti tra Africa orientale e Oceano Indiano nella 1ª–2ª metà di settembre, con scarsa proiezione verso il Maritime Continent/Pacifico O. NCICS
Perché conta: MJO in ampiezza modesta e su 1–2 non innesca robusti treni d’onda verso l’Atlantico N. (teleconnessione NAO) come avviene più spesso da fasi 3/6. Questa relazione è ben documentata (Cassou 2008; Vitart 2017; rassegne recenti). Sistema di Dati Astrofisicirmets.onlinelibrary.wiley.com+1

3) Momento angolare atmosferico (AAM): anomalia negativa → scarsa amplificazione d’onda​

  • Il Global Relative AAM (NIU/PSL) resta negativo nella prima metà del mese: segnale di torques(frizionali/orografici) non favorevoli ad amplificare le onde planetarie e “rompere” la persistenza di NAO+. In pratica: meno WAFz verso l’alto, più zonalità. atlas.niu.edupsl.noaa.gov
  • Operativamente, fasi di AAM<0 si associano spesso a onde più smorzate e a percorsi del getto più lineari. (Brief NOAA/PSL e note applicative su GWO). psl.noaa.govweather.gov

4) Temperatura superficiale e segnale pluviometrico​

  • I quantili di T2m ECMWF (settimane 8–15 e 15–22) appoggiano anomalie debolmente positive su Mediterraneo centro-occidentale; lieve rientro fresco più probabile su Balcani/Alpi orientali nella seconda settimana. Precipitazioni: sotto-media su gran parte d’Italia, salvo episodi “a pettine” sul Nord al passaggio di saccature basse. (Coerenza con NAO+ e storm-track alto). ECMWF

5) Dettaglio dinamico: perché la “zonalità” resiste?​

  • Con MJO debole/1–2 e AAM<0, la troposfera extratropicale tende a produrre flussi di attività d’onda (WAF)meno vigorosi; senza un robusto WAFz ascendente, il pattern di fondo (qui NAO+) gode di inerzia. Il formalismo diagnostico più usato per visualizzare la propagazione delle onde resta il WAF di Takaya & Nakamura, tuttora standard per tracciare sorgenti/assorbimenti di Rossby wave packets. journals.ametsoc.orgcentaur.reading.ac.uk

Finestra operativa (Italia)​

  • Nord (Alpi, NW→NE): i passaggi più interessanti cadono quando saccature poco profonde “sfiorano” il settore alpino: focus su linee di convergenza prefrontale e shear in quota, con episodi convettivi anche organizzati ma rapidi (nowcasting su LAM; radar/satellite).
  • Centro-Sud e Isole: prevalenza stabile e mite/calda; attenzione a tramontane/maestrali episodici post-fronte e a dry-intrusions con locali foehnate sottovento agli Appennini (umidità e VPD elevati per l’agricoltura).
  • Segnale di svolta? Per vedere un cambio regime strutturale servirebbe: (i) MJO che acquisisca ampiezza e progredisca verso 3–4–5; (ii) AAM che risalga almeno verso neutro/positivo; (iii) comparsa di WAFz marcato in diagnostica d’onda. Fino a ~20/09 questi requisiti non sono centrali.

Cosa monitorare giorno per giorno (link operativi)​

  1. ECMWF S2S – Anomalie Z500 settimanali (per persistenza/onde medie): charts.ecmwf.int
  2. ECMWF – Probabilità regimi (NAO±, BL, ATR) (per transizioni di regime): charts.ecmwf.int
  3. ECMWF – Documentazione S2S (per limiti/interpretazione): ECMWF
  4. CPC – Pagina MJO (RMM/dinamici/statistici) (per fase/ampiezza e teleconnessioni): cpc.ncep.noaa.gov+2cpc.ncep.noaa.gov+2
  5. NCICS – CHI200 & onde equatoriali (per dove “siede” la convezione): NCICS+1
  6. NIU/PSL – AAM/GWO Mapwall (per segnale d’inerzia/zonalità): atlas.niu.edupsl.noaa.gov

Bibliografia essenziale (perché questa lettura sta in piedi)​


 

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Retro-propagazione dell’MJO a inizio/fine settembre 2025: meccanismi dinamici, contesto oceano-atmosferico e possibili implicazioni euro-atlantiche​

1) Sintesi diagnostica (oggi → ~2 settimane)​

  1. Fase MJO e traiettorie RMM. Gli spaghetti GEFS ed ECMWF mantengono il segnale dentro o appena fuori la circonferenza unitaria con passaggi ordinati 2 → 1 → 8, ma con tendenza al riavvolgimento verso ovestpiuttosto che la classica marcia verso E (Maritime Continent → Pacifico). Questa retro-propagazione è coerente con il coinvolgimento di onde ER/WPIM che modulano la convezione su scala intra-stagionale e possono frenare o invertire l’avanzamento RMM.
  2. Forzante alto-troposferica. Le anomalie di potenziale di velocità a 200 hPa (VP200) mostrano:
    • Divergenza (verde) persistente tra Oceano Indiano orientale – Indonesia;
    • Convergenza (marrone) su gran parte del settore America–Atlantico, segnale di soppressione convettiva e onde discendenti.
    • La diagnostica JMA evidenzia segnature multi-scala (MJO + Kelvin + Rossby) con fasi in controfase tra Indiano/MC e Atlantico/Africa: contesto favorevole a spostamenti lenti o retrogradi del massimo convettivo.
  3. Stato oceanico (ENSO/IOD).
    • ENSO: le SST CDAS indicano raffreddamento deciso in Pacifico centrale e orientale; Niño-1+2 ~ −1 °C e calo in 3.4 → Niña in consolidamento (impronta Modoki-centrale emergente). Questo assetto sposta a ovestl’attività convettiva media e alza la soglia perché l’MJO attraversi efficacemente il Maritime Continent.
    • IOD: l’indice BoM scivola sotto −0.8 (IOD negativo marcato): acuta convezione su MC/Indonesian Seas, soppressione su Oceano Indiano occidentale. In statistica composita, IOD− trattiene l’MJO nelle fasi 2–3e ne riduce la penetrazione verso E.
  4. Stratosfera tropicale (QBO). Il RAOB di Singapore mostra QBO easterly (venti da est) nella bassa stratosfera (≈ 70–20 hPa). La fase QBO-E tende a ridurre la stabilità effettiva sull’Indiano e a favorire episodi MJO più robusti in loco, ma—quando co-esiste con IOD− e Niñaaccentua la permanenza del forcing tra Indiano e MC, aumentando l’interazione con onde ER e la probabilità di propagazione westward.
  5. Quadro emisferico. In presenza di:
    • AAM/GWO deboli o negativi (consistenti con Niña),
    • forcing tropicale confinato tra Atlantico equatoriale → Africa → Indiano/MC,
      si osserva più facilmente un regime NAO positivo/zonalità alta a scala europea, con onde corte mobili e finestre barocline sul Nord Europa; l’Europa sud-occidentale resta più spesso sottovento del getto, mentre il Mediterraneo orientale può sperimentare ritorni d’onda e casi episodici di ciclogenesi termica in coda a impulsi tropicali africani.

2) Dinamica della retro-propagazione: perché può accadere​

La marcia canonica dell’MJO nasce da un bilancio termodinamico-dinamico (umidità pre-condizionata, feedback radiativi e di superficie, vortici a larga scala) che favorisce l’onda convettiva di Kelvin (eastward) accoppiata. Tuttavia, in alcune configurazioni del “mean state”:

  • Onde di Rossby equatoriali (ER), intrinsecamente westward, sono convettivamente accoppiate e risonanti con l’anomalia MJO: la coppia MJO–ER può produrre una sovrapposizione di fase tale da arrestare la traslazione verso E e pilotare il massimo convettivo a ritroso.
  • IOD− + Niña intensificano il gradiente zonale di SST tra Indiano orientale (caldo) e Pacifico centrale/orientale (freddo): la linea di convergenza rimane ancorata tra Borneo–Celebes–Arafura, dove spesso ER e MRG (mixed Rossby-gravity) stazionano o retrocedono.
  • QBO-E altera i filtri di propagazione per le onde troposferiche verso la stratosfera e viceversa, modificando cizallamento verticale e resistenza dinamica lungo la colonna: questo può rafforzare i vortici di Rossby a bassa latitudine a ovest del nucleo convettivo, facilitando l’azimut retrogrado.
In termini di energia disponibile per convezione (CAPE) e umidità integrata, la persistenza di VP200<0 su Indiano/MC e VP200>0 su Atlantico/AmAmeriche crea un dipolo quasi-stazionario: la forzante di scala planetariaguida grappoli convettivi (TWs) che ruotano ciclicamente sul bacino senza costruire un envelope coerente a grande numero d’onda in grado di attraversare il Maritime Continent.

3) Teleconnessioni operative per il settore euro-mediterraneo (prossime 2–3 settimane)​

  • NAO/Jet atlantico. Forcing tropicale concentrato su Indiano/MC e soppressione sull’Atlantico favoriscono NAO+/WR1-WR2 per gran parte di settembre: getto teso W→E, vortici baroclini rapidi su Isole Britanniche/Scandinavia, precipitazioni più frequenti alle alte latitudini europee.
  • Mediterraneo.
    • Ovest/Centro-ovest: prevalenza di sottovento caldo-secco a scala sinottica, ma con episodi di ritorno instabile al passaggio di saccature veloci; fenomeni convettivi organizzati più probabili su Alpi e alto Adriatico quando il getto si incurva (left-exit).
    • Centro-est/Levantino: la teleconnessione tropicale africana (African Easterly Jet + onde easterly) può episodicamente innescare ciclogenetiche sul Mar Ionio/Egeo con plume subtropicali e rainfall extremeslocalmente intensi.
  • Bassa prevedibilità a cavallo di fine mese. Se l’envelope retrogrado si allinea con un pacchetto ER/MRG in uscita dall’Africa, è possibile un break della zonalità sull’Europa con wave-breaking anticiclonico in area Scandinava e trasferimento di vorticità potenziale verso l’Europa centro-meridionale (finestra pattern-flipNAO→BL/ATR).

4) Cosa monitorare (indicatori tattici)​

  1. RMM amplitude: se rimane < 1 e “riavvolta” sulle fasi 8-1-2, persiste il regime ibrido MJO-ER. Un rapido allungo verso 3-4 indicherebbe decoupling dalle ER e ripresa eastward.
  2. VP200/OLR su 60–120°E: mantenimento di anomalie negative → forzante tropicale confinata; spinta di Kelvin verso 140–160°E → chance di propagazione canonica.
  3. SST gradienti: persistenza di Niña centrale e IOD− sostiene il pattern attuale; un parziale warming nel Pacifico occidentale/MC facilita il “ponte” dell’MJO.
  4. AAM/GLAAM e entrainment extratropicale: eventuale risalita dell’AAM preannuncia ondulazioni del getto e incremento di blocking euro-atlantici.
  5. QBO verticale: un progressivo indebolimento della componente easterly sotto i 50 hPa riduce l’ancoraggio tropicale e può aumentare la probabilità di MJO eastward a ottobre.

 

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5) Implicazioni pratiche (settori e rischi)​

  • Precipitazioni: rischio plurimi short-waves su Nord Europa; episodi convettivi intensi ma rapidi su Alpi/alto Adriatico; finestra per medicanes bassa ma non nulla su Ionio a fine mese se si produce coupling con ER africane.
  • Vento: jet-streaks frequenti su Golfo di Biscaglia/Manica; episodi di foehn/garbino sul lato sottovento alpino-appenninico.
  • Temperature: anomalie + più probabili Iberia–Mediterraneo occidentale nelle fasi NAO+; raffrescamenti fugacial passaggio di onde corte.
  • Prevedibilità: moderata (7–10 gg); bassa oltre D+12 in caso di accoppiamento MJO-ER e potenziale pattern-flip.

6) Riferimenti operativi (dashboard utili)​

  • NOAA CPC – RMM MJO (GEFS/ECMWF), mappe di VP200/OLR e discussioni intrastagionali settimanali.
  • ECMWF: Hovmöller e Velocity Potential 200 hPa (analysis & weekly), mappe estese S2S.
  • JMA: diagnostica VP200 con sovrapposizione onde equatoriali (Kelvin, ER, MRG, TD).
  • BoM: indice IOD e outlook mensile/stagionale.
  • NOAA OISST/CDAS (o TropicalTidbits): campi SST e Niño boxes (1+2, 3, 3.4, 4).
  • Singapore RAOB (WMO 48698): profili del vento zonale per monitorare la QBO.
  • NIU/ESRL-PSL (o equivalenti): GLAAM/AAM e diagnostica GWO.

7) Bibliografia essenziale​

  • Wheeler, M., & Hendon, H. H. (2004). An All-Season Real-Time Multivariate MJO Index. Mon. Wea. Rev., 132, 1917–1932.
  • Zhang, C. (2005). Madden–Julian Oscillation. Rev. Geophys., 43, RG2003.
  • Kiladis, G. N., et al. (2009). Convectively Coupled Equatorial Waves. Rev. Geophys., 47, RG2003.
  • Roundy, P. E. (2012). Tropical waves and the MJO: Perspectives on initiation and coupling. J. Atmos. Sci., 69,2106–2119.
  • Kikuchi, K., & Wang, B. (2010/2021). (vari lavori) Interactions of the MJO with equatorial waves e overview aggiornati.
  • Yoo, C., & Son, S.-W. (2016). Modulation of the MJO by the QBO. J. Climate, 29, 8427–8443.
  • Cassou, C. (2008). Intraseasonal interaction between the MJO and the North Atlantic Oscillation. J. Climate, 21, 4549–4571.
  • Vitart, F. (2017). Madden–Julian Oscillation e prevedibilità S2S nei modelli ECMWF. QJRMS, 143, 2210–2226.
  • Saji, N., Goswami, B., Vinayachandran, P., & Yamagata, T. (1999). A dipole mode in the tropical Indian Ocean. Nature, 401, 360–363.
  • McPhaden, M. J., Zebiak, S. E., & Glantz, M. H. (2006). ENSO as an integrating concept. Science, 314, 1740–1745.

8) Conclusione operativa​

Il pacchetto di evidenze—RMM “riavvolti” su 8-1-2, VP200 divergente su Indiano/MC, Niña in accelerazione, IOD− marcato e QBO-E—descrive una configurazione mista MJO–ER con propagazione anomala verso ovest. In Europa, ciò si traduce nel breve in zonalità/NAO+, con finestre di instabilità rapide al Nord e maggiore variabilità su Balcani-Egeo. Oltre D+12, la previsione degrada rapidamente: un eventuale decoupling dalle ER o una risalita dell’AAMpotrebbe forzare un pattern-flip con ondulazioni/blocchi più marcati a fine mese.
 
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Previsione sinottica e termica (10–25 settembre)​

Quadro generale​

  • Regime prevalente: transizione blocco → zonalità debole. Nella prima parte permane un’anomalia anticiclonica tra Groenlandia-Scandinavia con saccature a latitudini medie; in terza decade aumenta l’influenza atlantica con flussi più occidentali ma ondulati. charts.ecmwf.int+1
  • Driver tropicali: MJO a bassa ampiezza con segnale convettivo (VP200/CHI200) più attivo tra Africa orientale–Oceano Indiano; resta un IOD negativo marcato che tende a prolungare la forzante convettiva sull’Indiano e a modulare i treni d’onda verso l’Eurasia. Centro di Predizione Climatica+1Bureau of Meteorology+1
  • AAM/teleconnessioni: contesto di AAM relativamente basso coerente con onde più meridiane e maggiore dispersione previsionale nella transizione verso la zonalità; la letteratura collega fasi di AAM negativo a maggiore frequenza di scambi meridiani in extratropici. (Monitoraggio operativo oggi più limitato; riferimento concettuale in Weickmann 2023). psl.noaa.govAmerican Meteorological Society Journals

Evoluzione per sotto-periodi​

Giorni 1–5 (≈10–14 set)​

  • 500 hPa: onda lunga con anomalia positiva sul Nord Atlantico/Scandinavia e saccatura su Europa centrale; corridoi freschi da N/NE fino a Balcani e Adriatico, più riparata l’Italia tirrenica. charts.ecmwf.int
  • Tempo/impatti: rovesci sparsi lato adriatico e Balcani; termiche poco sotto media sulle aree esposte, prossime alla norma altrove. EFI segnala rischi solo localmente elevati per precipitazioni a tratti sul Centro-Est Europa. charts.ecmwf.int

Giorni 6–10 (≈15–19 set) — fascia di massima divergenza EC vs GFS

  • Scenario ECMWF (prevalente): parziale rimonta subtropicale tra Balcani e Mar Egeo → anomalia termica positiva su SEE, instabilità confinata a ovest (Ibéria/Tirreno) per goccia in cut-off. charts.ecmwf.int
  • Scenario GFS: affondo più profondo centro-nord europeo con saccatura che spinge verso Mediterraneo centro-occidentale → raffreddamento più marcato e possibile ciclogenesi sul Tirreno/Mar Baleari. (Usato qui come rischio alternativo). charts.ecmwf.int
  • Lettura fisica: MJO poco coerente e segnale VP200 ancora sull’Indiano mantengono il pattern ad onde lente, favorendo differenze di fase fra i modelli. Centro di Predizione Climatica+1

Giorni 11–15 (≈20–24/25 set)​

  • Tendenza comune: aumento della forzante atlantica con flusso ovest-est più continuo; restano ondulazioni capaci di portare impulsi freschi sull’Europa orientale e fronti più organizzati su Francia/Alpi/Padano. charts.ecmwf.int
  • Impatti probabili:
    • Italia settentrionale e Alpi: finestre piovose/fronte caldo-freddo a passaggi; termiche prossime/sotto media nei post-fronte.
    • Italia centro-meridionale e Balcani meridionali: alternanza di giornate miti e break più freschi; eventuale tramontana/grecale nei rientri da NE se la saccatura scivola sull’Adriatico.
    • Rischi estremi: EFI da monitorare per piogge a tratti sopra norma su archi alpini/prealpi e localmente vento sul bordo anteriore delle saccature. charts.ecmwf.int

Preferenza di previsione (con fiducia)​

  • Preferenza: ECMWF-ENS per il disegno sinottico medio (anomalie settimanali e sub-stagionali) e gestione del pattern in terza decade; GEFS/GFS utile per esplorare scenari di intrusione più profonda nel 15–20/09. ECMWF+1
  • Confidenza: media fino al 15/09; bassa-media 16–20/09 (spread elevato); media dal 21/09 con convergenza su zonalità ondulata. charts.ecmwf.int

Impatti settoriali (Italia e SEE)​

  • Idro-meteo: finestre piovose più probabili su settentrione e arco alpino nella terza decade; rischio di episodi convettivi pre-frontali al Centro-Nord su forzanti di low-level jet. EFI utile per sorveglianza now-casting 3–7 giorni. charts.ecmwf.int
  • Agricoltura: maggiore escursione termica e break freschi potrebbero favorire temporanei cali dell’ET e pause irrigue al Nord; Sud e Balcani meridionali restano più spesso sopra o prossimi a media fino a metà mese (scenario EC). charts.ecmwf.int
  • Vento/mare: passaggi frontali con rinforzi da W/SW su bacini occidentali nella terza decade; possibili rientri da NE sull’Adriatico in scivolamento della saccatura. EFI vento per allerta locale. charts.ecmwf.int

Perché i modelli divergono ora?​

  1. Forzante tropicale “sfasata”: MJO a bassa ampiezza e pattern di velocità potenziale con lobo di divergenza sull’Indiano (IOD−) modulano la via preferenziale dei treni d’onda; piccoli sfasamenti longitudinali cambiano molto il posizionamento della saccatura sul Mediterraneo. Centro di Predizione Climatica+1Bureau of Meteorology
  2. Basso AAM: favorisce scambi meridiani e maggiore varianza dei run nel passaggio a regime più zonale. (Supporto dalla letteratura; monitoraggio operativo GWO oggi ridotto). American Meteorological Society Journalspsl.noaa.gov

Cosa monitorare (operativamente)​

  • ECMWF Sub-seasonal (anomalie Z500) e cluster settimanali per conferma del passaggio a flusso zonale ondulato dal ~20/09. charts.ecmwf.intECMWF
  • EFI EC (pioggia/vento/temp.) per segnali di episodi più intensi 3–7 giorni prima. charts.ecmwf.int+1
  • MJO/VP200 CPC per eventuale ri-attivazione convettiva in Pacifico che acceleri la zonalizzazione. Centro di Predizione Climatica+1
  • IOD BoM per persistenza del forcing sull’Indiano (valori < −0.8 °C candidano ad effetti più robusti su settembre-ottobre). Bureau of Meteorology

Sintesi “decisionale”​

  • Fino al 15/09: pattern ondulato con passaggi freschi da N/NE su Adriatico/Balcani; Italia occidentale più riparata.
  • 15–19/09 (zona critica): biforcazione scenari. Preferenza EC (mitezza SEE e instabilità più a ovest), ma tenere conto dello scenario GFS con affondo più marcato sul Mediterraneo occid.
  • 20–25/09: crescente influenza atlantica; fronti più organizzati al Nord e varchi piovosi su Alpi/Prealpi; alternanza mitezza/break freschi al Centro-Sud e Balcani meridionali. charts.ecmwf.int

Fonti operative e bibliografiche​

 

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Tendenza sub-stagionale (15–29 settembre 2025) – quadro europeo e mediterraneo​

1) Segnale modellistico (ECMWF)​

  • Temperatura a 2 m: anomalia positiva diffusa sull’Europa centrale-orientale in entrambe le settimane 15–22 e 22–29/09; segnale più smorzato su Atlantico NE e tratti di Francia/N-Iberia nella prima settimana, poi prevale il sopramedia anche lì nella seconda. Coerenza elevata (spread inter-decile contenuto) → bassa incertezza ensemble sul sopramedia caldo continentale. charts.ecmwf.int
  • Precipitazioni: anomalia umida su Isole Britanniche/Scandinavia (getto più intenso/ondulato a latitudini alte) e deficit nel Mediterraneo centrale e orientale (Italia centro-sud, Balcani, Egeo), più netto nella seconda settimana. charts.ecmwf.int+1
Lettura per la Francia/Europa occidentale: nella prima settimana è credibile una persistenza di tempo più fresco/umido a ovest e nord-ovest (intrusioni frontali sull’asse Isole Britanniche-Manica), nella seconda settimana il segnale termico vira verso sopramedia più diffuso con piogge che restano più frequenti sul NW europeo. charts.ecmwf.int+1

2) Dinamica di fondo: perché NAO+ tende a persistere​

ENSO / Pacifico​

La diagnostica CPC/IRI indica neutralità ENSO tardo-estate e probabile breve episodio di La Niña tra autunno e inizio inverno 2025-26; il segnale già “Niña-like” (alisei più robusti, Nino-3.4 debolmente negativo) è sufficiente a favorire una circolazione più zonale atlantica con getto rinforzato a nord. cpc.ncep.noaa.gov+1

IOD​

L’IOD è negativo e robusto: indice settimanale −1.27 °C (settimana al 7 settembre) e previsione di persistenza durante la primavera australe. Un IOD– sposta la convezione verso l’Oceano Indiano orientale/Maritime Continent e rafforza la subsidenza su Africa orientale-Arabia-Mediterraneo, facilitando onde lunghe a prevalenza zonale e condizioni NAO+. bom.gov.au+1

AAM / GWO​

Un contesto AAM negativo (meno momento angolare atmosferico relativo) è tipico di fasi Niña-like con torque frizionale/montano spesso negativi su Asia/Am. Nord; ciò tende a rafforzare i westerlies alle alte latitudini atlantiche (NAO+). I prodotti operativi storici PSL per AAM/GWO sono stati in parte ritirati (informazione utile per il monitoraggio), ma il quadro concettuale di Weickmann & Berry rimane il riferimento per legare AAM/MJO alle onde extratropicali. Semantic Scholar+3psl.noaa.gov+3psl.noaa.gov+3

MJO e onde equatoriali​

Nel breve, l’MJO appare poco organizzato e soggetto all’interferenza con onde di Rossby equatoriali a propagazione ovest; questa combinazione limita forcing convettivi sul Pacifico centrale e favorisce la persistenza del pattern euro-atlantico correntemente simulato (NAO+). La letteratura recente mostra come Kelvin/Rossby e QBO/ENSO modulino la propagazione dell’MJO e i tele-impatti su AO/NAO. rmets.onlinelibrary.wiley.com+4repository.library.noaa.gov+4American Meteorological Society Journals+4

Sintesi dinamica: IOD– + segnale Niña-like → convezione concentrata sull’Indiano orientale/Maritime Continent, debole forcing sul Pacifico centrale, AAM tendenzialmente negativo, getto atlantico più teso e NAO+ prevalente. Questo spiega: Europa NW più umida/perturbata; Mediterraneo centrale-orientale più spesso secco e relativamente caldo (soprattutto nella seconda settimana), salvo passaggi marginali. bom.gov.au+2cpc.ncep.noaa.gov+2

3) Implicazioni operative (Italia e Mediterraneo)​

  • Temperatura: lieve sopramedia più probabile nella seconda settimana (22–29/09), con scarti più evidenti su Balcani/Adriatico. charts.ecmwf.int
  • Precipitazioni: segnali di sotto-media su Centro-Sud e Ionio/Egeo; finestre piovose più convincenti al Nord solo in caso di sventagliate da NW legate a saccature in transito verso l’Europa orientale. charts.ecmwf.int
  • Rischi: persistenza di deficit idrico sul comparto adriatico/ionico; ventilazione a tratti sostenuta nei passaggi frontali sul Nord-Ovest e lungo l’arco alpino (favonio locale).
  • Incertezze: eventuale ri-organizzazione convettiva tropicale (burst MJO) potrebbe modulare il getto a 10–15 giorni; monitoraggio quotidiano consigliato.

4) Cosa tenere d’occhio (dashboard operative)​

  • ECMWF S2S – Anomalie settimanali precip/temperatura (aggiornamento bisettimanale): charts.ecmwf.int+1
  • CPC/NOAA – Stato ed evoluzione ENSO (schede e PDF mensili): cpc.ncep.noaa.gov
  • IRI/Columbia – ENSO plume probabilistico: iri.columbia.edu
  • BoM – IOD indice e outlook: bom.gov.au+1
  • PSL – materiale su AAM/GWO (nota: alcuni prodotti operativi sono stati dismessi): psl.noaa.gov+1

5) Bibliografia essenziale (teleconnessioni e meccanismi)​

  • Cassou, C. (2008). Intraseasonal interaction between the MJO and NAO regimes. Evidence che l’MJO modula i regimi euro-atlantici. PubMed
  • Weickmann, K., & Berry, E. (2008/2009). The Tropical MJO and the Global Wind Oscillation. Quadro concettuale AAM/GWO. psl.noaa.gov+1
  • Li, T. (2021). Recent advances in understanding MJO propagation dynamics. Ruolo onde Kelvin/Rossby. repository.library.noaa.gov
  • Huang, K. et al. (2022). Roles of Westward-Propagating Waves and the QBO in limiting MJO propagation.American Meteorological Society Journals
  • Skinner, D. T. et al. (2022). NAO response to the MJO. Tele-impatti su AO/NAO. rmets.onlinelibrary.wiley.com

 

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Meccanismo fisico: dall’IOD– al forcing tropicale​

1) Che cos’è l’IOD e come si misura​

L’Indian Ocean Dipole è una modalità accoppiata oceano–atmosfera definita dal gradiente zonale di SST tra il settore ovest (50–70°E, 10°S–10°N) e il sud-est (90–110°E, 10–0°S) del bacino indiano. L’indice standard è il DMI (west minus east). Valori negativi indicano acque più calde del normale a sud di Sumatra-Giava (e più fresche a ovest). Operativamente, BoM classifica evento IOD– quando il DMI ≤ −0.4 °C per ≥8 settimane: nell’ultima settimana disponibile il valore è −1.27 °C (7 settembre 2025). bom.gov.au+2bom.gov.au+2

2) Struttura dinamica dell’IOD–​

Con SST positive nell’oceano indiano orientale (EIO) aumenta il contenuto di energia potenziale umida, si intensifica la convezione profonda su Maritime Continent, e si riorganizza la circolazione di Walker sull’Indiano: moti ascendentia est e subsidenza a ovest (Africa orientale–Arabia). La sorgente di riscaldamento diabatico (Q1 > 0) sull’EIO attiva la risposta di Matsuno–Gill: al suolo (700–925 hPa) anomalie di westerlies equatoriali verso la sorgente e doppie celle di Rossby off-equatoriali a ovest, con accoppiata Kelvin/Rossby che ridistribuisce massa e momento nell’emisfero. Questo quadro teorico (Matsuno 1966; Gill 1980) spiega come un’anomalia convettiva localizzata generi un pacchetto di onde stazionarie che può propagarsi lungo le guide del getto. rmets.onlinelibrary.wiley.com+4www-fourier.ujf-grenoble.fr+4J-STAGE+4

3) Teleconnessione extratropicale: dall’Indiano al Nord Atlantico​

Il forcing convettivo tropicale sull’EIO in autunno boreale tende a eccitare treni di onde di Rossby stazionarie che si irradiano verso NE lungo il waveguide euro-asiatico (Silk-Road pattern). Il flusso di attività d’onda (WAF) può quindi modulare il getto atlantico, proiettandosi su una NAO positiva (westerlies intensificate, traiettoria ciclonica più zonale, storm-track a latitudini più alte). Evidenze numeriche e diagnostiche mostrano che SST anomale nell’Indiano (e il relativo pattern di pioggia/riscaldamento) spiegano parte delle tendenze NAO-like nel dopoguerra e la sensibilità della NAO a forcing tropicali extra-Pacifico. pure.mpg.de+3aoml.noaa.gov+3PubMed+3

Nota di contesto e stagionalità. L’efficienza della teleconnessione dipende da: (i) stato di fondo del getto euro-asiatico (autunno-inizio inverno è la “finestra” più ricettiva), (ii) coerenza spaziale del riscaldamento sull’EIO, (iii) fasi concomitanti di ENSO/MJO/QBO che possono rinforzare o distruggere l’anomalia d’onda. Non esiste quindi un determinismo 1-a-1 IOD–→NAO+: parliamo di un bias dinamico che aumenta la probabilità di NAO+. repository.library.noaa.gov

Catena causale sintetizzata (IOD– → NAO+)​

  1. IOD–: EIO più caldo, WIO più freddo → forte convezione su Maritime Continent/EIO. Woods Hole Oceanographic Institution
  2. Forcing diabatico tropicale → risposta di Matsuno–Gill (Kelvin a est, Rossby a ovest) e anomale celle di Walker con subsidenza su Africa orientale-Arabia-Mediterraneo. www-fourier.ujf-grenoble.fr+1
  3. Irradiazione di onde stazionarie lungo il jet asiatico → trasferimento di WAF verso l’Atlantico settentrionale. repository.library.noaa.gov
  4. Rinforzo dei westerlies e storm-track più alto di latitudine → NAO+ più probabile (Europa nord-occidentale più umida/ventosa, Mediterraneo centrale/orientale più spesso secco). aoml.noaa.gov

Coerenza osservativa/operativa attuale​

  • DMI: fase negativa robusta nelle ultime settimane (DMI = −1.27 °C), con outlook di persistenza nella primavera australe. bom.gov.au
  • Effetti pluvio-termici coerenti con IOD–: segnale piovoso su Australia orientale (teleconnessione locale ben documentata), secco su Africa orientale, convektive su MC. The Guardian
  • Prodotti stagionali (ECMWF SEAS5/C3S; JAMSTEC SINTEX-F2) utilizzabili per verifiche ex-ante/ex-post del forcing indiano e delle risposte euro-atlantiche. jamstec.go.jp+3gmd.copernicus.org+3climate.copernicus.eu+3

Dove monitorare (operativo)​

  • BoM – IOD/DMI (stato e outlook, definizione delle aree): indice settimanale, soglie evento. bom.gov.au+1
  • NOAA OSMC – DMI (serie e metadati): alternativa indipendente. stateoftheocean.osmc.noaa.gov
  • JAMSTEC SINTEX-F – IOD & outlook (previsioni dinamiche multi-mese e dashboard dedicate). jamstec.go.jp+1
  • C3S/ECMWF – Indici SST & plume (SEAS5 e multi-modello): verifica della coerenza fra sistemi. climate.copernicus.eu+1

Bibliografia essenziale​

  • Saji et al., 1999, Nature – Carta d’identità dell’IOD (definizione DMI, impatti pluvio-connettivi). Nature+1
  • Matsuno, 1966; Gill, 1980 – Risposta dinamica tropicale a un forcing di riscaldamento (modello teorico di riferimento). www-fourier.ujf-grenoble.fr+1
  • Hoerling, Hurrell & Xu, 2001, Science – Forzanti tropicali (Indiano/Pacifico) e risposta NAO-like nel dopoguerra. aoml.noaa.gov
  • Bader & Latif, 2003; Bader et al., 2007, J. Climate – Esperimenti di sensibilità: SST IndianoNAO responsevia treni d’onda. Agupubs+1
  • Peng et al., 2023, NOAA report – Rassegna su teleconnessioni stagionali tropicali–extratropicali (incluso ruolo dell’Indiano). repository.library.noaa.gov

Take-home​

  • Nel contesto IOD– 2025, il forcing convettivo sull’EIO/Maritime Continent fornisce un bias dinamico verso NAO+, specie tra fine settembre e ottobre, se lo stato di fondo del jet euro-asiatico rimane favorevole e seENSO/MJO non introducono un forcing concorrente. Usate i plume C3S per incrociare DMI previsto e indici NAO-like simulati, e i campi di WAF (quando disponibili) per diagnosticare la rotta del treno d’onda.
 

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Transizione NAO+ → ATR/Blocking dopo il 20 settembre: perché un MJO “retrogrado” in fase 8 può cambiare il regime​

1) Cosa indicano i campi operativi​

  • RMM ECMWF (11/09): traiettoria con deriva verso le fasi 7–8 ma ampiezza modesta (per lo più nel cerchio unitario). È un segnale di forcing tropicale presente ma non fortissimo, con caratteri retrogradi (segnale convettivo che si riposiziona a ovest più che propagare rapidamente verso est).
  • Compositi MJO – Settembre, fase 8: OLR negativa su MC/Pacifico occidentale e anomalie Z500 positive su Regno Unito/Europa centro-occidentale, negative tra Groenlandia-Islanda: impronta tipica di ATR/BL in Atlantico europeo.
  • ECMWF weekly Z500 (22–29/09): cupola anticiclonica su UK-Europa centrale, lacune di geopotenziale su area islandese e talora su Mediterraneo orientale → flusso meno zonale.
  • EPS clustering: molti scenari con cresta atlantica protesa verso il continente e saccature a est/sud-est (cut-off balcanici/levante).
  • Weather-regimes ECMWF: crollo di NAO+ dopo ~19–20/09 e salita di BL/ATR fino a quote maggioritarie.
  • Hovmöller Z500 (35–60°N): onde a propagazione retrograda tra ~30°W e 20°E nella terza decade: tipico di blocco che trasla da Islanda/UK verso il continente.

2) Il percorso dinamico (teleconnessione tropicale → extratropicale)​

  1. Forzante convettiva (fase 8): la convezione intensa su MC/WPAC (OLR↓; divergenza a 200 hPa ↑) genera una sorgente di vorticità di Rossby (RWS) lungo 10–20°N tra Mar Cinese meridionale e 140–150°E (Sardeshmukh & Hoskins, 1988).
  2. Propagazione d’onda: pacchetti d’onda di Rossby si irradiano lungo “great-circle routes” verso il Pacifico Nord e il Nord Atlantico; la convergenza del flusso di attività d’onda (WAF) in prossimità delle Isole Britanniche favorisce anomalie anticicloniche barotropiche (Hoskins & Karoly, 1981; Cassou, 2008).
  3. Perché “retrogrado”? In presenza di onde di Rossby equatoriali (westward-propagating intraseasonal mode, WPIM) e di QBO orientale, la convezione può mostrare stazionarietà/retrogressione sul settore indo-pacifico, prolungando il forcing su MC/WPAC e quindi la risposta ATR/BL (Lin et al., 2021).
  4. Ruolo del background state: un AAM ancora negativo sostiene NAO+ e getto teso; ma lo shift convettivo verso MC/WPAC può aumentare i torques tropicali e rilassare la zonalità, aprendo una finestra per blocchi atlantici (Weickmann & Berry, 2009).

3) Impatti probabili su Europa e Italia (22–30 settembre)​

  • Europa occidentale/UK: prevalenza di alta pressione (ATR/BL): stabilità, escursioni termiche marcate, piogge scarse.
  • Nord Atlantico/Scandinavia-Islanda: anomalie cicloniche con storm track deviata a nord del blocco.
  • Settore balcanico–Egeo/Med orientale: maggiore probabilità di gocce fredde/cut-off ed episodi convettivi.
  • Italia: bordo sud-orientale del blocco. Tendenza a stabilità e temperature miti/lievemente sopra media su Nord-Centro e tirreniche; occasioni instabili più probabili al Sud e versanti adriatici se si innescano rientri orientali o una goccia dal Mar Nero/ Balcani. Possibili venti di grecale/tramontana a fasi.

4) Cosa monitorare (operativo)​

  • Ampiezza RMM > 1 in fasi 7–8 e OLR/VP200 negativi su MC/WPAC (BoM/NOAA CPC).
  • RWS e WAF a 200–300 hPa tra 120–160°E e la loro traiettoria verso l’Atlantico (NOAA PSL/diagnostiche WAF).
  • Aggiornamenti ECMWF extended: Z500 weekly, regimi emisferici e EPS clusters run-to-run (coerenza spaziale/temporale).
  • AAM/GLAAM e torques tropicali (tendenza verso neutralità → favore a blocchi).
  • NAO index e posizione del getto atlantico (jet streaks e Jet Extension Index).

5) Livello di confidenza e caveat​

  • Forzante MJO di ampiezza modesta → il segnale extratropicale c’è, ma la persistenza del blocco può essere limitata.
  • Il ritorno a NAO± a inizio ottobre resta possibile se AAM non risale o se il forcing convettivo si smorza/sposta rapidamente.

Riferimenti operativi (monitoraggio)​

  • ECMWF Extended-Range: RMM, Z500 weekly, EPS Clusters, Weather Regimes.
  • NOAA CPC: MJO RMM, OLR/VP200 compositi e anomalie.
  • BoM/JMA: monitor MJO e CHI200.
  • NOAA PSL: diagnostiche RWS/WAF e Hovmöller extratropicali.

Bibliografia essenziale​

  • Wheeler, M. & Hendon, H. (2004). An All-Season Real-Time MJO Index. MWR.
  • Cassou, C. (2008). Intraseasonal interaction between the MJO and the NAO. Nature.
  • Vitart, F. (2014, 2017, 2019). Subseasonal prediction and the MJO teleconnections. AREPS; QJRMS.
  • Lin, H. et al. (2021). MJO–equatorial Rossby wave interactions and extratropical impacts. JGR-Atmos.
  • Hoskins, B. & Karoly, D. (1981). The steady linear response to tropical heating. JAS.
  • Sardeshmukh, P. & Hoskins, B. (1988). The generation of Rossby waves by a divergence field. JAS.
  • Weickmann, K. & Berry, E. (2009). Global Wind Oscillation and tropical-extratropical linkages. MWR.
  • Stan, C. et al. (2017). Review of MJO prediction and teleconnections. J. Climate
 

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Ecco il riassunto del Lamma con le varie tabelle dei centri di calcolo ufficiali ;)



 

Alessandro 81

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Tendenza atmosferica per la seconda metà di settembre 2025: un’ondata di calore estrema seguita da possibile transizione atlantica

Quadro sinottico (15–21 settembre)​

  • Promontorio subtropicale molto intenso tra Mediterraneo occidentale e Centro-Europa: i percentili ECMWF di Z500 superano localmente il 99.5°, quindi configurazione da record locale/settimanale; la lingua calda a 850 hPa raggiunge anomalie +12/+15 °C, coerenti con ondata di calore severa su Francia, Germania sud-occidentale, Pianura Padana e Nord Italia.
  • Forzante d’onda: a 250 hPa il getto mostra forte amplificazione e doppie creste, con wave-breaking antizonale (high-over-low) sul settore euro-mediterraneo; questa meccanica è tipica degli episodi caldi persistenti in Europa sud-occidentale. ECMWF+2wcd.copernicus.org+2
Implicazioni: massima probabilità di nuovi record locali/diurni e notturni, forte stress idrico ed evaporativo, foehn/ricadute e ventilazione di caduta ai margini del promontorio.

Transizione attesa dopo ~22 settembre​

  • Ensemble/cluster ECMWF: dispersione in aumento ma buon consenso su ingresso più franco dell’Atlantico con regime ATR (Atlantic Ridge) in aumento e calo della probabilità di NAO+ pura; possibili saccature tra Iberia/Francia e poi verso Italia con calo termico e fasi instabili. charts.ecmwf.int+1
  • Jet & onde: l’avanzata della saccatura atlantica e l’elasticità del getto favoriscono traslazione verso est del pacchetto d’onde di Rossby, “smontando” gradualmente il blocco caldo. ECMWF

Stato delle teleconnessioni tropicali​

IOD (Indian Ocean Dipole)

  • Valori settimanali fortemente negativi (es. ~–1.2 °C a inizio/metà settembre), evento IOD– in atto secondo la definizione BoM (soglia ≤ –0.4 °C per ≥ 8 settimane). Le proiezioni indicano tendenza verso la neutralità tra fine ottobre e novembre. Dinamicamente, IOD– sposta la convezione sull’Oceano Indiano orientale/Maritime Continent e favorisce subsidenza su Africa-Mediterraneo, ambiente che ben si accorda con blocchi caldi su Europa sud-occidentale. bom.gov.au+2bom.gov.au+2
MJO e onde equatoriali

  • Segnale MJO debole e spesso confuso da onde Kelvin/ER in interferenza; CPC sottolinea un indice RMM smorzato e dominato da altre modalità intraseasonali. Questo riduce la coerenza del forcing tropicale sulle onde planetarie extratropicali. Possibile riattivazione lenta tra fine settembre e inizio ottobre con ripresa della propagazione verso il Maritime Continent. Centro di Previsione del Clima+2Centro di Previsione del Clima+2
  • VP200/CHI200: le analisi/forecast su velocità potenziale a 200 hPa mostrano ancora prevalenza di subsidenza sull’emisfero orientale nella settimana 15–22/9, con graduale attenuazione successiva: base dinamica per aprire la porta a una fase più atlantica in Europa nella settimana seguente. (Nota metodologica: VP200 è un tracciante robusto della convezione su larga scala). ECMWF Events (Indico)+1
AAM/GWO

  • AAM globale negativo (intorno a –1σ) con eventuale risalita solo a cavallo di fine mese: contesto favorevole a regimi più zonali/ATR e a un getto subtropicale relativamente teso; minore propensione a WAFz persistente verso la stratosfera nel brevissimo. psl.noaa.gov+2psl.noaa.gov+2

Sintesi previsione (Italia e Centro-Europa)​

  • Fino al ~21/9: persistenza del promontorio con isoterme molto alte a 850 hPa e geopotenziali record; rari temporali di calore/di sbarramento ai bordi del cuscino caldo; picchi più marcati in Valpadana, medio-alto Tirreno, Francia orientale e Germania meridionale. (Coerente con ECMWF percentili e campo T850 in anomalia).
  • 22–26/9: probabile fase di transizione atlantica: flusso più occidentale, calo termico e instabilità in ingresso dall’ovest Europa; intensità/penetrazione sull’Italia dipendono dall’esatto posizionamento della saccatura iberico-francese (apertura tirrenica vs ritardo e taglio a cutoff).
  • Fine mese: scenario biforcato tra ATR “mobile” (passaggi perturbati alternati a rimonte brevi) e BL episodico; la scelta del ramo dipenderà da quanto rapidamente il forcing tropicale tornerà coerente (MJO/Kelvin) e da un’eventuale risalita dell’AAM. charts.ecmwf.int+1

Meccanismo fisico (perché così)​

  1. IOD– attivo → convezione ancorata tra Est Indiano e Maritime Continent, subsidenza su Africa-Mediterraneo → facilita cresta subtropicale e heat-dome euro-mediterraneo. bom.gov.au
  2. AAM negativo → alisei più tesi e minore trasferimento di momento verso medie latitudini → getto più rettilineo e preferenza per NAO+/ATR nel breve. psl.noaa.gov+1
  3. MJO debole + onde equatoriali fuori fase → scarso forcing intraseasonale costruttivo → persistenza del disegno a onda lunga con Rossby wave breaking caldo su SW/Europa; quando il forcing tropicale torna coerente, aumenta la probabilità di traslazione d’onda e ritorno di westerlies. Centro di Previsione del Clima+1
  4. Climatologia dei heat-domes europei: gli studi recenti legano le ondate di calore più persistenti all’aumento di stati a doppio-getto e a ricorrenti wave-breakings antizonali sul settore euro-atlantico. Nature+1

 

Alessandro 81

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Rischi & incertezze operative​

  • Timing della saccatura post-20/9: i cluster EPS divergono su velocità/curvatura in ingresso; differenze di 24–36 h cambiano parecchio gli impatti sull’Italia (cut-off vs sventagliata rapida). charts.ecmwf.int
  • Forcing tropicale: MJO ancora basso di ampiezza; la reale riattivazione potrebbe slittare, mantenendo NAO+/ATRpiù a lungo del previsto. Centro di Previsione del Clima
  • AAM: se la risalita resta modesta, minore supporto a blocchi freddi duraturi a fine mese. psl.noaa.gov

Riferimenti operativi (monitoraggio)​

Bibliografia essenziale​

  • Cassou, C. (2008). Intraseasonal interaction between the Madden–Julian Oscillation and the North Atlantic Oscillation. (J. Climate).
  • Roberts, C. D., et al. (2023). Euro-Atlantic weather regimes and their modulation. (Mon. Wea. Rev.). American Meteorological Society Journals
  • Rousi, E., et al. (2022). European heatwaves & double jets. (Nat. Commun.). Nature
  • Pappert, D., et al. (2025). Persistent extremes & Rossby wave breaking over Europe. (Weather and Climate Dynamics). wcd.copernicus.org
  • BoM (metodologia DMI/IOD). bom.gov.au+1
  • Weickmann, K., et al. (2023). Atmospheric Angular Momentum variability. (J. Climate). American Meteorological Society Journals
 

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kekko14

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Quindi il blob atlantico "tenderebbe a favorire" una NAO+ ?
Però sarebbe bello come dice l'articolo che la QBO fortemente negativa è "propensa"a modulare un certo tipo di MJO che disturba in maniera precoce il VP verso fine autunno
 

kekko14

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Ovviamente la meteo non è una certezza, e non lo sarà mai
Si parla di più probabile o meno probabile
 
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