Tornando alla situazione prevista, l aggiornamento AG2, rispetto a quello di ieri, ci fa vedere un segnale più deciso. Nel pannello in alto (anomalia di temperatura polare) la macchia calda cerchiata nell’ultima proiezione risulta più intensa e più concentrata proprio a inizio febbraio. Sotto, nel grafico relativo ai venti a 10 hPa, potete notare la scritta rilasciata da AG2:
il vortice viene visto indebolirsi ulteriormente rispetto a ieri. Possiamo notare come il ventaglio delle corse si abbassa, e nello stesso tempo aumentano quelle che portano il vento vicino allo zero o addirittura sotto. Detto in parole semplici: aumenta la probabilità di un disturbo serio in stratosfera, con alcuni scenari che spingono verso qualcosa di più forte. Tuttavia AG2 ci dice esplicitamente che non basta vedere il vortice che “scricchiola” a 10 hPa per cantare vittoria. La cosa da monitorare nei prossimi giorni è quella di vedere se il segnale riesce a propagarsi verso il basso, perché come ben sapete è lì che cambia tutto. Se resta un disturbo “alto”, può risolversi tutto in un nulla di fatto per noi. Se invece scende e si propaga verso la troposfera (coupling), allora aumentano le chance di vedere una circolazione più mossa e più favorevole a scambi meridiani anche in Europa.