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Stratospheric Analyses and Forecasts 2025/26

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Aperol Split

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Sassoguidano(Mo)
Non lo ha tolto, ha solo tensioni diverse e questo ritarda la dinamica di un 24 ore circa
Con questo run si ritorna alle solite 300 ore, dopo viene fuori anche un bello split con buona suddivisione dei lobi. Ma dalle 260-272 dei run odierni e di ieri sera, si ripiomba a 300/312. Comunque come detto per avere una idea molto più chiara, basta attendere fino al 3 febbraio circa.
 

Alessandro669

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Stamattina mi pare unità di vedute sullo split ( di tipo asimmetrico) visto da hres e Gfs, azione forse piu tardiva in hres con due distinti lobi principalmente a carico dell’onda pacifica.
 

Alessandro 81

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Una buona giornata a tutti. Di seguito un analisi della situazione attraverso i grafici dell epflux. Titolo del articolo: Vortice sotto pressione: onda ben incanalata e risposta più netta in alta strato verso inizio febbraio
Mettendo in sequenza tutti i pannelli EP-flux dalle 12 alle 240 ore, mi viene fuori una storia abbastanza leggibile: l’attività d’onda c’è, a tratti entra bene nel canale e riesce a risalire, ma non lo fa in modo perfettamente continuo , almeno con questo aggiornamento. Diciamo che è un forcing “a impulsi”: in certi momenti spinge con decisione, in altri si riorganizza e perde un po’ di pulizia.
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Nelle prime scadenze, sopratutto tra le 24 e 48h, il corridoio d’onda risulta impostato abbastanza bene . Le frecce dell’EP-flux partono dalle medie latitudini (40–60°N) e tendono a inclinarsi verso la fascia polare. è proprio qui che vediamo la risposta del vento: in alta stratosfera compaiono aree blu (u-change negativo) abbastanza estese nella fascia tra 10 e 2 hPa e 60–80°N. Questo, per come lo leggo io, è il classico segnale che l’onda sta davvero scaricando momento e sta provando a frenare il getto stratosferico.
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Proseguendo con l analisi, arrivo tra le 72 e 168 ore . Possiamo osservare che il quadro resta disturbato ma diventa più “mosso”. Ogni tanto possiamo notare la comparsa di nuclei rossi in altissima strato (1–3 hPa), e questi sicuramente non mi sorprendono: spesso sono tentativi di recupero/accelerazione della parte più alta del vortice, oppure semplicemente il forcing che si sposta e cambia quota/latitudine. In sostanza, al momento , non vedo una discesa ordinata del segnale, ossia discese di quelle che ti fanno pensare subito a una propagazione verso il basso pulita. È più un tira-e-molla: l’onda continua a lavorare, però la risposta non è sempre uniforme.
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Arrivando nel range tra le 192 e 216 ore noto un nuovo tentativo di organizzazione. Le frecce tornano ad essere piuttosto verticali e il segnale di decelerazione riprende forza. Se devo dirla tutta, è il pannello a 240 ore (8 febbraio 12Z) quello che mi sembra più “deciso”: lì si vede un blu davvero marcato tra 1 e 5 hPa in area polare (circa 70–85°N). Tradotto i: a quella scadenza il modello sta ipotizzando un colpo importante al vortice, ma soprattutto nella parte alta.
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Il pannello del Zonal Mean mi aiuta a mettere un pò di ordine. A 60°N, il vento zonale a 1 e 5 hPa nella parte di previsione (tratto nero) tende a calare in modo evidente. Questo è un segnale coerente con l’idea di un vortice che in alto tende ad indebolirsi. Più sotto, a 10 e 30 hPa, la flessione c’è ma è più contenuta e resta su valori comunque positivi. Secondo me , questo è un passaggio chiave: finché la risposta resta principalmente “in alto”, l’accoppiamento verso il basso non lo do per scontato.

Anche il gradiente termico 90°N–60°N va nella stessa direzione. In alto (1 hPa) tende a ridursi parecchio, segno che la struttura del vortice lì sopra viene scalfita. Alle quote di 10–30 hPa, invece, il gradiente resta più spesso su valori invernali (negativi), come a dire che la parte medio-bassa non è ancora realmente ribaltata.

Al momento io vedo un vortice che viene stressato seriamente in alta stratosfera, con diversi tentativi di wave driving che trovano la strada per salire. Nello stesso tempo noto anche quella variabilità a metà corsa che mi fa pensare che il sistema non sia ancora “agganciato” in modo continuo su tutta la colonna. Non resta altro che seguire l evoluzione nei prossimi giorni.
 

Marcomid

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Ecmwf:
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Gfs:

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Allineamento non si può definire, ma se non altro entrambi vedono lo split. Gfs lo vede a 270h, ecmwf a 336h e anche la dinamica è molto più pulita in gfs che in ecmwf. Comunque ottimo segnale che entrambi vedono split, ma la situazione è destinata a essere ancora ballerina, se continua così e se ecmwf avrà ragione, anche ben oltre domenica.
 

granneve

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Behhe, ragazzi. Io continuo a sostenere che le dinamiche in forecasts sono molto buone e, soprattuto, che vi sono ottime prospettive per una bella frenata atlantica. Questione Split, non split, francamente non le do molto peso. Mi basta vedere un vortice molto compromesso con AO/NAO persistentemente molto negativi. Per il resto, l'avanzare stagionale, con tutta la dinamicità che fisiologicamente comporta tra la seconda parte dell' inverno e verso primavera, e considerare queste premesse di vortice fortemente compromesso, mi mettono di buon umore rispetto all'avvennire. Poi, si sa, nel nostro orticello può accadere nulla di importante, ma questo è altra roba. L'importante è avere presupposti positivi e questi ci stanno già, a prescindere dallo Split. Circa le sue garanzie evincibili da alcuni prospetti, come inversione completa a 10 hpa (che non c'è nei forecasts), behh, nel 2019 l'inversione completa a 10 hpa vi è stata, ma non vi è stato Split. Per cui, tutto è oponabile.. Poi, se effettivamente avverrà lo Split, tutto si amplifica. In ogni modo, prendiamoci la crisi, questa lapalissiana, e approcciamo la seconda parte dell'inverno con positività, specie in considerazione di un Atlantico sparato per 20/25 giorni, tra quelli passati e quelli a venire, dunque con ottime probabilità che si fiaccherà per ovvie ragioni termiche che nel frattempo andranno costituendosi in Atlantico stesso.
 
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Eug29

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1769769212629.png
gfs06z con wave 1 più pulsante e wave 2 stazionaria che è pronta ad entrare in risonanza. GFS sta avendo un ottimo trend nell'anticipare il disturbo. vediamo come finesce ma io dico già bene.
 
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