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El Niño Outlook ( November 2023 – May 2024 )

Alessandro 81

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Di seguito fornisco un’interpretazione del bollettino sull’El Niño per il periodo novembre 2023 – maggio 2024:

  1. Persistenza delle Condizioni di El Niño: Il testo indica che le condizioni di El Niño sono presenti nell’oceano Pacifico equatoriale dalla primavera boreale di quest’anno. El Niño è un modello climatico caratterizzato da temperature insolitamente elevate delle acque oceaniche nell’Equatore Pacifico, a differenza di La Niña, che è caratterizzata da temperature insolitamente fredde.
  2. Alta Probabilità di Continuazione: C’è un’alta probabilità (80%) che queste condizioni continuino fino alla primavera boreale dell’anno successivo. Questo suggerisce che la tendenza al riscaldamento osservata nel Pacifico equatoriale è prevista rimanere stabile o intensificarsi nei mesi a venire.
  3. Implicazioni di un El Niño Prolungato: La presenza prolungata delle condizioni di El Niño può avere impatti significativi sui modelli meteorologici globali. Spesso porta ad un aumento delle precipitazioni nel sud degli Stati Uniti e in Perù, a siccità nel Pacifico occidentale e ad altre perturbazioni nei modelli meteorologici in tutto il mondo.
  4. Monitoraggio e Previsioni: Questo bollettino è probabilmente basato su osservazioni e modelli che analizzano le condizioni oceaniche e atmosferiche. Gli scienziati e i meteorologi monitorano continuamente questi modelli per fare previsioni informate su tendenze climatiche come l’El Niño.
[El Niño / La Niña]

Nell’ottobre 2023, la temperatura della superficie del mare (SST) per la regione NINO.3 era al di sopra della norma con una deviazione di +2.2°C, valore uguale a quello di agosto e settembre (Fig.3 e Tabella). Il valore medio mobile su cinque mesi della deviazione della SST NINO.3 per agosto era di +1.9°C (Fig.1 e Tabella). Le SST erano al di sopra della norma principalmente nelle parti centrale e orientale (Fig.4 e Fig.6). Le temperature sottosuperficiali erano al di sopra della norma principalmente nel Pacifico equatoriale centrale e orientale (Fig.5 e Fig.7). Nell’atmosfera, l’attività convettiva sul Pacifico equatoriale centrale e orientale era al di sopra della norma e i venti alisei nella troposfera inferiore (ossia, i venti alisei) sul Pacifico equatoriale centrale erano più deboli del normale (Fig.8, Fig.9, Fig.10). Queste condizioni oceaniche e atmosferiche sul Pacifico equatoriale indicano che le condizioni di El Niño sono persistite. Le condizioni di El Niño sono persistite nel Pacifico equatoriale dalla primavera boreale di quest’anno.

Il volume di acqua sottosuperficiale calda nelle parti centrale e orientale del Pacifico equatoriale (Fig.5) ha mantenuto calda la SST nella regione NINO.3. Il sistema di previsione stagionale ad insieme della JMA prevede che il volume di acqua sottosuperficiale nelle parti centrale e orientale si sposterà verso est e la SST NINO.3 sarà al di sopra della norma durante il periodo di previsione (Fig.11). In conclusione, è probabile che le condizioni di El Niño continueranno fino alla primavera boreale dell’anno prossimo (80%) (Fig.1 e Fig.2).

Di seguito un interpretazione delle varie figure e grafici presenti nel report
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La figura 3 è una rappresentazione grafica di diversi indici climatici nel tempo, specificamente relativi alle anomalie della temperatura della superficie del mare (SST) e all’Indice di Oscillazione Meridionale (SOI), che sono utilizzati per monitorare e caratterizzare gli eventi di El Niño e La Niña.

Ecco una descrizione di ciò che rappresenta ciascuna parte della figura:

  • Pannello Superiore: Questo pannello mostra una mappa che evidenzia le regioni a cui si riferiscono i pannelli di dati sottostanti: NINO.3, regione dell’Indice di Oscillazione Meridionale, NINO.WEST e IOBW (Indian Ocean Basin-wide).
  • Secondo Pannello (Deviazioni SST NINO.3): Questo pannello mostra la serie temporale delle deviazioni SST dalla media climatologica (basata sul più recente periodo di 30 anni) per la regione NINO.3 nel Pacifico equatoriale centrale. Le linee sottili rappresentano i valori medi mensili, mentre le curve spesse smussate mostrano una media mobile su cinque mesi, che livella le fluttuazioni di breve termine per evidenziare le tendenze a lungo termine. Le aree ombreggiate di rosso indicano periodi caratterizzati come El Niño, dove le SST sono più alte della norma, mentre le aree ombreggiate di blu indicano periodi di La Niña, dove le SST sono più basse della norma.
  • Terzo Pannello (Indice di Oscillazione Meridionale): L’SOI è una misura della differenza di pressione atmosferica tra Tahiti e Darwin, Australia. Valori positivi indicano tipicamente condizioni di La Niña (pressione più alta su Tahiti rispetto a Darwin), e valori negativi indicano condizioni di El Niño (pressione più bassa su Tahiti rispetto a Darwin). Questo pannello visualizza la serie temporale per l’SOI, con la stessa codifica a colori per i periodi di El Niño e La Niña.
  • Quarto Pannello (Deviazioni SST NINO.WEST): Simile al secondo pannello ma per la regione NINO.WEST, che si trova ad ovest dell’area NINO.3. Mostra le deviazioni SST dalla media per questa parte occidentale dell’oceano Pacifico equatoriale.
  • Pannello Inferiore (Deviazioni SST IOBW): Mostra le deviazioni SST per la regione del bacino indiano (IOBW). Traccia le anomalie di temperatura complessive in una grande porzione dell’Oceano Indiano.
In tutti i pannelli, l’attenzione è focalizzata sulle tendenze e sull’occorrenza degli eventi di El Niño e La Niña nel corso degli anni, come indicato dalle aree ombreggiate di rosso e blu, rispettivamente. Gli eventi di El Niño sono associati a SST più calde e SOI negativo, mentre gli eventi di La Niña sono associati a SST più fredde e SOI positivo. Le linee e le curve forniscono una guida visiva per vedere come questi eventi siano variati nel tempo.
 

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TABELLA
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La tabella che è un indice di monitoraggio per El Niño, che mostra dati specifici riguardo la temperatura della superficie del mare (SST) e l’Indice di Oscillazione Meridionale (SOI) nel corso del tempo, per la regione NINO.3. Ecco una spiegazione dei diversi componenti della tabella:

  • Temperatura media mensile della superficie del mare (Monthly mean SST): Questi numeri rappresentano la temperatura media della superficie del mare per la regione NINO.3 per ogni mese indicato, in gradi Celsius. La regione NINO.3 è situata nell’oceano Pacifico equatoriale.
  • Deviazione della SST (SST deviation): Questi valori mostrano quanto la temperatura media mensile della superficie del mare si discosta dalla media climatologica, che è calcolata su un periodo scorrevole di 30 anni. I valori positivi indicano temperature più alte rispetto alla media, e sono spesso associati con condizioni di El Niño, mentre i valori negativi indicano temperature più basse e sono associati con condizioni di La Niña.
  • Media mobile su cinque mesi (5-month mean): Questa colonna fornisce la media delle deviazioni della SST su un periodo di cinque mesi. Questo dato liscia le variazioni mensili per fornire un’idea più chiara della tendenza termica della superficie del mare. I valori sottolineati indicano deviazioni consistenti con le condizioni di El Niño (+0.5°C o più) per sei mesi consecutivi o più, mentre i valori in corsivo indicano condizioni di La Niña (-0.5°C o meno).
  • Indice di Oscillazione Meridionale (SOI): I numeri in questa colonna riflettono le variazioni mensili dell’indice SOI, che misura la differenza di pressione atmosferica tra Tahiti e Darwin, in Australia. Valori positivi dell’SOI di solito indicano condizioni di La Niña, mentre valori negativi indicano condizioni di El Niño.
La tabella segnala anche che gli ultimi dati per la SST e l’SOI sono valori preliminari, il che significa che potrebbero essere soggetti a revisione man mano che vengono raccolti e analizzati più dati.

In sintesi, la tabella è uno strumento utile per monitorare le condizioni climatiche legate agli eventi di El Niño e La Niña, che hanno importanti ripercussioni sul clima globale.
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La figura 1 che hai caricato mostra una media mobile su cinque mesi delle deviazioni della temperatura della superficie del mare (SST) per la regione NINO.3, prevista dal sistema di previsione stagionale ad insieme dell’Agenzia Meteorologica del Giappone (JMA/MRI-CPS3).

Ecco una spiegazione dettagliata della figura:

  • Deviazione SST: L’asse verticale (y) della grafica indica la deviazione della SST in gradi Celsius dalla media a lungo termine. Le deviazioni positive (sopra lo 0) indicano temperature più calde della norma, tipiche delle condizioni di El Niño, mentre le deviazioni negative indicano temperature più fredde della norma, associate alle condizioni di La Niña.
  • Punti Rossi (Red dots): Ogni punto rosso rappresenta il valore osservato della deviazione SST per un determinato mese. Questi punti sono collegati da una linea che mostra la tendenza della temperatura superficiale del mare nella regione NINO.3 nel corso dell’anno.
  • Caselle Gialle (Boxes): Le caselle gialle rappresentano le previsioni del modello. Ogni casella indica l’intervallo di valori previsti entro cui si prevede che rientrerà il valore reale con una probabilità del 70%. Questo è un modo per esprimere l’incertezza della previsione: più ampia è la casella, maggiore è l’incertezza.
  • Intervallo Temporale: L’asse orizzontale (x) mostra il tempo, con i mesi dell’anno indicati. Si nota che la sequenza di previsioni inizia dopo l’ultimo punto osservato, indicando il passaggio dalle osservazioni alle previsioni.
La figura mostra chiaramente che le previsioni per il futuro prossimo indicano la persistenza di temperature superiori alla norma (condizioni di El Niño) per la regione NINO.3, con una tendenza che suggerisce un picco seguito da una possibile diminuzione della deviazione della SST. Tuttavia, anche se si prevede una diminuzione, le previsioni rimangono al di sopra dello zero, il che implica che si prevede che le condizioni di El Niño persistano.
 

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La figura 4 che hai caricato mostra due mappe relative alla temperatura media della superficie del mare (SST) e alle sue anomalie negli Oceani Pacifico e Indiano per il mese di ottobre 2023. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020.

Ecco una spiegazione dettagliata della figura:

  • Pannello Superiore: Questo pannello mostra la temperatura media della superficie del mare (SST). Le linee rappresentano i contorni di temperatura costante in gradi Celsius. Le aree colorate indicano temperature più elevate, con colori che si intensificano (dal giallo al rosso) al crescere della temperatura. Questa mappa può essere utilizzata per identificare le regioni di acqua calda e fredda rispetto alla temperatura media.
  • Pannello Inferiore: Questa mappa rappresenta le anomalie di temperatura, ovvero le deviazioni dalla media climatologica del periodo di riferimento 1991-2020. Le linee contornano le aree dove la temperatura si discosta dalla norma: linee chiuse con numeri positivi indicano dove le SST sono più calde della norma (anomalie positive), e linee chiuse con numeri negativi indicano dove le SST sono più fredde della norma (anomalie negative). Le aree colorate aiutano a visualizzare l’intensità delle anomalie con una scala di colori che va dal blu (più freddo) al rosso (più caldo).
Dalla mappa si può osservare un’estesa area di anomalie positive (temperature più calde della norma) nel Pacifico equatoriale, un segnale tipico delle condizioni di El Niño. Al contrario, le anomalie negative (temperature più fredde della norma) possono indicare condizioni di La Niña, anche se non sembrano evidenti in questa mappa per il mese di ottobre 2023.

L’interpretazione di queste mappe è fondamentale per la comprensione delle condizioni climatiche attuali e per la previsione di eventi meteorologici e climatici che possono essere influenzati da tali anomalie della temperatura della superficie del mare.
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La figura 6 che hai caricato è una sezione trasversale tempo-longitudine delle anomalie della temperatura della superficie del mare (SST) lungo l’equatore negli Oceani Indiano e Pacifico. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020.

Ecco come interpretare la figura:

  • Asse Verticale (Y): Rappresenta il tempo, con i mesi che vanno da gennaio 2022 a ottobre 2023. Questo permette di vedere come le anomalie delle SST cambiano nel corso del tempo.
  • Asse Orizzontale (X): Rappresenta la longitudine, che si estende dall’Oceano Indiano (a sinistra, indicato da 60E) all’Oceano Pacifico (a destra, indicato da 60W). Questo mostra la posizione geografica delle anomalie lungo l’equatore.
  • Contorni e Colori: Le linee contornate e le aree colorate rappresentano le anomalie delle SST. I numeri sui contorni indicano la grandezza dell’anomalia in gradi Celsius. Le aree colorate aiutano a visualizzare l’intensità delle anomalie: le tonalità di blu indicano anomalie negative (temperature più fredde della media) e le tonalità di rosso/giallo indicano anomalie positive (temperature più calde della media).
Dalla mappa si può osservare che nel corso del 2022 e fino a ottobre 2023 ci sono state significative anomalie positive (zone rosse/gialle) nella parte orientale dell’Oceano Pacifico, tipiche delle condizioni di El Niño. Allo stesso tempo, nel corso del 2022, si notano estese anomalie negative (zone blu) nella parte centrale e orientale del Pacifico, che potrebbero indicare condizioni di La Niña o una transizione verso El Niño.

In particolare, la figura mostra un aumento significativo delle anomalie positive verso l’ultima parte del periodo rappresentato, suggerendo un rafforzamento delle condizioni di El Niño nell’Oceano Pacifico equatoriale verso la fine del 2023.
 

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La figura 5 che hai caricato è una sezione trasversale profondità-longitudine delle temperature e delle relative anomalie lungo l’equatore negli Oceani Indiano e Pacifico, come rilevato dal sistema di assimilazione dei dati oceanici. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020.

Ecco una spiegazione dettagliata della figura:

  • Pannello Superiore: Questo pannello mostra la distribuzione della temperatura in gradi Celsius a varie profondità dell’oceano, da 0 metri (superficie) fino a 400 metri di profondità. Le linee sono isoterme, ovvero linee che collegano punti con la stessa temperatura. Questo pannello ci dà un’idea di come la temperatura dell’acqua varia con la profondità e la longitudine lungo l’equatore.
  • Pannello Inferiore: Questa mappa mostra le anomalie di temperatura rispetto alla media del periodo 1991-2020. Anomalie positive (aree colorate in toni di rosso/giallo) indicano che la temperatura è più alta della media per quella profondità e longitudine, mentre anomalie negative (aree colorate in toni di blu) indicano temperature più basse della media.
Dalla figura possiamo vedere che nell’Oceano Pacifico, in particolare tra i 120°E e i 180°, ci sono estese aree di acqua più calda della norma vicino alla superficie, che si estendono fino a una certa profondità. Questo è tipico durante un evento di El Niño, dove l’acqua calda in superficie nel Pacifico equatoriale orientale si espande e può avere un impatto significativo sui modelli climatici globali.

Inoltre, la figura mostra anche anomalie negative nell’Oceano Indiano e nella parte occidentale del Pacifico, indicando aree di acqua più fredda rispetto alla norma a diverse profondità.

In sintesi, la figura fornisce una visione d’insieme di come le temperature dell’oceano lungo l’equatore differiscano dalla media storica, offrendo informazioni preziose per la comprensione delle dinamiche oceaniche attuali che influenzano il clima globale.
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La figura 7 rappresenta una sezione trasversale tempo-longitudine del contenuto di calore oceanico (OHC, dall’inglese Ocean Heat Content), che è la temperatura media verticale nei primi 300 metri di profondità dell’oceano, e le sue anomalie lungo l’equatore negli Oceani Indiano e Pacifico, come rilevato dal sistema di assimilazione dei dati oceanici. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020.

La figura è così composta:

  • Asse Verticale (Y): Indica il tempo, con i mesi che scorrono da gennaio 2022 a ottobre 2023. Questo consente di vedere come le anomalie dell’OHC cambiano nel tempo.
  • Asse Orizzontale (X): Mostra la longitudine, estendendosi dall’Oceano Indiano (a sinistra, indicato da 60E) all’Oceano Pacifico (a destra, indicato da 60W). Questo permette di localizzare geograficamente le anomalie di calore lungo l’equatore.
  • Contorni e Colori: Le linee contornate e le aree colorate rappresentano anomalie di OHC. I numeri sui contorni indicano l’intensità dell’anomalia in gradi Celsius. Le aree colorate aiutano a visualizzare l’intensità delle anomalie: i toni di blu indicano anomalie negative (OHC più basso della media, cioè acqua più fredda), mentre i toni di giallo e rosso indicano anomalie positive (OHC più alto della media, cioè acqua più calda).
La mappa evidenzia un’importante anomalia positiva (aree gialle e rosse) nell’Oceano Pacifico equatoriale, specialmente verso la fine del 2023, il che potrebbe essere indicativo di un evento di El Niño, caratterizzato da un aumento del contenuto di calore nell’acqua superficiale. Questo fenomeno può portare a cambiamenti significativi nei modelli meteorologici e climatici globali.

In sintesi, la figura fornisce una visione dettagliata di come il contenuto di calore nei primi 300 metri dell’oceano varia rispetto alla media storica, offrendo informazioni utili per comprendere le condizioni attuali e future del clima equatoriale.
 

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La figura 8 è una serie temporale che mostra quattro diversi indici atmosferici e le loro variazioni dal 2013 all’ottobre 2023, con un’attenzione particolare ai periodi di El Niño e La Niña, indicati rispettivamente dalle aree ombreggiate in rosso e in blu. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020. Ecco una spiegazione per ciascun indice:

  1. OLR-DL (Outgoing Longwave Radiation – International Date Line): Questo indice misura la radiazione infrarossa a lunga onda emessa dall’atmosfera vicino alla Linea del Cambiamento di Data. Valori negativi indicano un’aumentata attività convettiva, tipica delle condizioni di El Niño, mentre valori positivi possono indicare condizioni di La Niña o una situazione neutra. Questi dati sono forniti dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti).
  2. U200-CP (Zonal Wind Index at 200 hPa in the Central Pacific): Rappresenta la velocità del vento zonale (est-ovest) a 200 hPa (circa 12 km di altitudine) nel Pacifico centrale. Valori positivi suggeriscono venti più deboli da est o venti più forti da ovest, che possono essere associati a El Niño. Valori negativi suggeriscono venti più forti da est, tipici delle condizioni di La Niña.
  3. U850-CP (Zonal Wind Index at 850 hPa in the Central Pacific): Misura la velocità del vento zonale a 850 hPa (circa 1,5 km di altitudine) nel Pacifico centrale. Analogamente a U200-CP, valori positivi indicano venti più deboli da est o più forti da ovest, mentre valori negativi indicano venti più forti da est.
  4. U200-IN (Zonal Wind Index at 200 hPa in the Indian Ocean): Simile a U200-CP ma per l’Oceano Indiano. Monitora i cambiamenti nella velocità del vento zonale a un’altitudine di 200 hPa.
Le linee sottili mostrano i valori mensili, mentre le linee più spesse rappresentano una media mobile per lisciare le variazioni a breve termine e evidenziare le tendenze a lungo termine.

La figura fornisce informazioni chiave sugli schemi di circolazione atmosferica che sono importanti per la diagnosi e la previsione degli eventi di El Niño e La Niña. Per esempio, i periodi di El Niño sono spesso associati a un riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico centrale e orientale, a una diminuzione dell’OLR (attività convettiva aumentata) e a un cambiamento nei pattern dei venti zonali.
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La figura 9 mostra la radiazione infrarossa a lunga onda in uscita (OLR) e le sue anomalie per il mese di ottobre 2023. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020. I dati originali sono stati forniti dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti).

Ecco una spiegazione dettagliata della figura:

  • Pannello Superiore: Il pannello superiore mostra la radiazione infrarossa a lunga onda in uscita (OLR) media mensile. L’OLR è un indicatore dell’energia emessa dall’atmosfera terrestre verso lo spazio e, indirettamente, dell’attività convettiva e delle nuvole: bassi valori di OLR corrispondono ad alta attività convettiva (molte nuvole e pioggia), mentre valori alti indicano scarsa attività convettiva (cieli sereni).
  • Pannello Inferiore: Il pannello inferiore mostra le anomalie dell’OLR. Questo è calcolato come la differenza tra il valore osservato di OLR e la media del periodo di riferimento 1991-2020. Le aree in toni di blu mostrano anomalie negative, dove l’OLR è inferiore alla media, suggerendo una maggiore attività convettiva e condizioni più nuvolose o piovose rispetto alla norma. Le aree in toni di rosso e giallo mostrano anomalie positive, dove l’OLR è superiore alla media, suggerendo cieli più sereni e meno pioggia.
La figura è utile per identificare le regioni di attività convettiva intensificata, che possono essere correlate a fenomeni meteorologici quali temporali tropicali e sistemi monsonici. Inoltre, anomalie significative di OLR sono spesso associate a condizioni di El Niño (attività convettiva aumentata nella zona equatoriale del Pacifico) o La Niña (attività convettiva diminuita nella stessa regione).
 

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Le due mappe rappresentano sezioni trasversali tempo-longitudine di anomalie lungo l’equatore. Sono strumenti utilizzati dai meteorologi per valutare le condizioni dell’atmosfera e per aiutare a prevedere fenomeni climatici come El Niño e La Niña. La base di riferimento per la normalità è il periodo 1991-2020. Ecco una spiegazione per ciascuna mappa:

  1. Mappa di Sinistra (Potenziale di Velocità a 200 hPa): Questa mappa mostra le anomalie del potenziale di velocità a un livello di pressione di 200 hPa, che è circa a un’altitudine di 12 km. Il potenziale di velocità è una misura di quanto facilmente l’aria può convergere o divergere su una larga scala. Aree con anomalie negative (toni di blu) indicano regioni di convergenza a livello alto e sono spesso associate a maggiore attività convettiva e precipitazioni. Aree con anomalie positive (toni di giallo) indicano regioni di divergenza e sono associate a condizioni più stabili e secche.
  2. Mappa di Destra (Anomalie del Vento Zonale a 850 hPa): Questa mappa mostra le anomalie del vento zonale a un livello di pressione di 850 hPa, che è circa a un’altitudine di 1,5 km. I venti zonali sono venti che soffiano da est verso ovest o viceversa lungo l’equatore. Anomalie positive (toni di giallo) suggeriscono che i venti da est sono più deboli del normale o che i venti da ovest sono più forti del normale, condizioni che possono essere associate a El Niño. Al contrario, anomalie negative (toni di blu) suggeriscono venti da est più forti del normale, condizioni tipiche di La Niña.
Entrambe le mappe sono utilizzate per identificare e tracciare cambiamenti significativi nei modelli di circolazione atmosferica che possono avere un impatto sul clima globale. Le anomalie di queste misure sono importanti indicatori dei cambiamenti nei modelli di precipitazione e nei modelli generali di circolazione atmosferica.
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Il grafico che hai fornito rappresenta la prospettiva delle deviazioni della temperatura della superficie del mare (SST) per la regione NINO.3, come previsto dal sistema di previsione stagionale ad insieme. Ecco la spiegazione:

  • Asse Orizzontale (X): Mostra il tempo, con i mesi dall’inizio del 2023 fino ad aprile del 2024.
  • Asse Verticale (Y): Rappresenta la deviazione della SST in gradi Celsius dalla media climatologica.
  • Punti Rossi: Indicano i valori osservati della deviazione della SST. Sono connessi da una linea che mostra l’andamento delle temperature dalla primavera del 2023 fino a ottobre dello stesso anno.
  • Blocchi Gialli: Rappresentano le previsioni future della deviazione della SST. Ogni blocco corrisponde a una previsione per il mese specifico e l’altezza del blocco indica il range previsto della deviazione della SST. Il fatto che i blocchi siano disegnati uno sopra l’altro indica la progressione mensile delle previsioni.
  • Aree Colorate: Il fondo colorato indica i valori tipicamente associati agli eventi di El Niño (area in rosa, con deviazioni positive della SST) e La Niña (area in azzurro, con deviazioni negative della SST).
Il grafico mostra che fino a ottobre 2023, c’è stata una tendenza costante di aumento della temperatura della superficie del mare nella regione NINO.3, superando la soglia di El Niño di +0.5°C. Le previsioni future indicano una prevista diminuzione graduale della deviazione della SST, ma rimanendo sopra la soglia di El Niño fino ad aprile 2024. Questo suggerisce che le condizioni di El Niño potrebbero persistere almeno fino alla primavera del 2024.
 

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Di seguito un’analisi delle condizioni climatiche e delle previsioni relative alla temperatura della superficie del mare (SST) in specifiche regioni, così come gli impatti meteorologici associati agli eventi di El Niño.

  1. Pacifico Occidentale (NINO.WEST): La temperatura media della superficie del mare nella regione tropicale del Pacifico occidentale era vicina alla norma in ottobre. Le previsioni indicano che l’indice delle temperature sarà vicino o al di sotto della norma durante la primavera boreale.
  2. Oceano Indiano (IOBW): Anche l’Oceano Indiano tropicale ha registrato temperature superficiali vicine alla norma in ottobre. Tuttavia, è previsto che l’indice delle SST aumenti e si mantenga al di sopra della norma durante l’inverno e la primavera boreali.
Impatti: Il report poi descrive le condizioni meteorologiche osservate in ottobre, le quali sono consistenti con quelle osservate negli altri mesi di ottobre durante precedenti eventi di El Niño:

  • Temperature superiori alla norma: Sono state osservate temperature più alte del normale intorno a Madagascar, nel Sud-Est asiatico e dall’America del Sud settentrionale al Pacifico centrale tropicale.
  • Precipitazioni inferiori alla norma: È stata registrata una scarsità di precipitazioni che va dal Sud-Est asiatico fino all’Australia.
Queste osservazioni sono importanti perché gli eventi di El Niño influenzano i modelli climatici su scala globale, portando a temperature più elevate in alcune regioni e a una riduzione delle precipitazioni in altre. Queste alterazioni possono avere un impatto significativo sull’agricoltura, le risorse idriche, la gestione dei disastri e la biodiversità nelle regioni interessate.

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La figura 12 mostra le proiezioni delle deviazioni della temperatura della superficie del mare (SST) per la regione NINO.WEST secondo il sistema di previsione stagionale ad insieme.

  • Asse Orizzontale (X): Mostra il tempo, con i mesi che vanno da gennaio ad aprile del 2023.
  • Asse Verticale (Y): Indica la deviazione delle SST in gradi Celsius dalla media climatologica.
  • Punti Rossi: Rappresentano i valori osservati delle deviazioni delle SST. Questi valori sono collegati da una linea che mostra l’andamento delle temperature dal gennaio al mese corrente.
  • Blocchi Gialli: Rappresentano le previsioni future delle deviazioni delle SST. Ogni blocco indica il range previsto di deviazione per il mese specifico, con una probabilità del 70%. L’altezza di ogni blocco mostra la previsione della deviazione dalla norma per quel mese.
  • Sfondo Colorato: Il grafico ha un fondo colorato che indica la classificazione delle condizioni di SST: l’area in rosa indica le condizioni di El Niño (SST al di sopra della norma), mentre l’area in azzurro indica le condizioni di La Niña (SST al di sotto della norma).
Il grafico mostra che le temperature per la regione NINO.WEST sono state vicine alla norma durante il 2023 e sono previste per restare vicine o leggermente al di sotto della norma durante la primavera boreale del 2023. Questo può essere interpretato come un segno che non ci sono attuali condizioni di El Niño significative in quella regione, o che qualsiasi evento di El Niño presente è debole.

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La figura 13 presenta le proiezioni delle deviazioni della temperatura della superficie del mare (SST) per la regione dell’Oceano Indiano tropicale (IOBW), secondo il sistema di previsione stagionale ad insieme.

  • Asse Orizzontale (X): Rappresenta il tempo, mostrando i mesi dall’inizio del 2023 fino ad aprile del 2023.
  • Asse Verticale (Y): Indica la deviazione delle SST in gradi Celsius dalla media climatologica.
  • Punti Rossi: Questi punti rappresentano i valori osservati delle deviazioni SST. La linea che li collega rappresenta l’andamento delle temperature da gennaio fino all’ultimo dato osservato.
  • Blocchi Gialli: Questi blocchi rappresentano le previsioni future delle deviazioni SST. L’altezza di ogni blocco rappresenta la previsione del range di deviazione per quel mese.
  • Sfondo Colorato: Il grafico è sovrapposto a un fondo colorato che riflette le condizioni di El Niño (in rosa, indicando SST al di sopra della norma) e La Niña (in azzurro, indicando SST al di sotto della norma).
Il grafico mostra che, mentre le temperature nella regione IOBW sono state vicine alla norma nel 2023, si prevede che aumenteranno e saranno al di sopra della norma durante l’inverno boreale e la primavera boreale del 2023. Questa previsione di temperature superiori alla media potrebbe avere varie implicazioni per i modelli meteorologici e climatici della regione.

https://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/elnino/outlook.html
 

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