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Global snow and ice report

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Di seguito una spiegazione approfondita dei dati sulla copertura nevosa nell’Emisfero Settentrionale per ottobre 2023, basati sui dati del Global Snow Laboratory di Rutgers University.

Estensione della Copertura Nevosa (Snow Cover Extent – SCE)​

Emisfero Settentrionale Totale​

  • Estensione Attuale (2023): 18.73 milioni di km² (7.23 milioni di mi²).
  • Anomalia: La differenza rispetto alla media storica del periodo 1991-2020, che è -0.44 milioni di km² (-0.17 milioni di mi²). Questo significa che l’estensione della neve nell’ottobre 2023 è inferiore alla media di questo periodo di 30 anni.
  • Trend per Decade: Indica un aumento medio di +0.40 milioni di km² (+0.15 milioni di mi²) per decade. Questo suggerisce una tendenza all’aumento dell’estensione della neve nell’Emisfero Settentrionale negli ultimi decenni.
  • Record:
    • Largest: 25° anno più alto registrato in 56 anni di dati. Il record massimo è stato nel 1976 con 25.72 milioni di km² (9.93 milioni di mi²).
    • Smallest: 32° anno più basso. Il record minimo è stato nel 1988 con 12.78 milioni di km² (4.93 milioni di mi²).

Nord America​

  • Estensione Attuale (2023): 8.15 milioni di km² (3.15 milioni di mi²).
  • Anomalia: -0.33 milioni di km² (-0.13 milioni di mi²).
  • Trend per Decade: Aumento medio di +0.15 milioni di km² (+0.06 milioni di mi²).
  • Record:
    • Largest: 28° anno più alto. Massimo nel 2020 con 10.26 milioni di km² (3.96 milioni di mi²).
    • Smallest: 29° anno più basso. Minimo nel 1979 con 6.36 milioni di km² (2.46 milioni di mi²).

Eurasia​

  • Estensione Attuale (2023): 10.58 milioni di km² (4.08 milioni di mi²).
  • Anomalia: -0.10 milioni di km² (-0.04 milioni di mi²).
  • Trend per Decade: Aumento medio di +0.25 milioni di km² (+0.10 milioni di mi²).
  • Record:
    • Largest: 24° anno più alto. Massimo nel 1976 con 17.22 milioni di km² (6.65 milioni di mi²).
    • Smallest: 33° anno più basso. Minimo nel 1988 con 5.58 milioni di km² (2.15 milioni di mi²).

Interpretazione​

  • Variazioni Annuali e Decennali: L’anomalia mostra le variazioni rispetto alla media a lungo termine, mentre il trend per decade evidenzia come il clima e le condizioni meteorologiche stiano cambiando nel tempo.
  • Significato Climatico: Questi dati sono cruciali per comprendere le tendenze climatiche globali. La copertura nevosa influenza l’albedo terrestre (la riflessione della luce solare), i cicli idrologici e gli ecosistemi.
  • Fattori Influentiali: Variazioni nella copertura nevosa possono essere influenzate da una combinazione di fattori, come cambiamenti climatici, attività umane, variazioni meteorologiche stagionali e fenomeni come El Niño o La Niña.
In sintesi, questi dati forniscono una panoramica critica delle condizioni attuali e delle tendenze a lungo termine nella copertura nevosa dell’Emisfero Settentrionale, offrendo una visione importante delle dinamiche climatiche in corso.
 

Alessandro 81

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Emisfero Settentrionale

L’estensione della copertura nevosa nell’Emisfero Settentrionale per ottobre 2023 è stata di 18,73 milioni di chilometri quadrati (7,23 milioni di miglia quadrate), che è inferiore di 440.000 chilometri quadrati (170.000 miglia quadrate) rispetto alla media del periodo 1991-2020.

Questa estensione si classifica come la 25ª più estesa tra le coperture nevose registrate nell’Emisfero Settentrionale per il mese di ottobre.
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Il grafico visualizzato rappresenta l’estensione della copertura nevosa nell’Emisfero Settentrionale per ogni ottobre dal 1967 al 2023. Ecco un’analisi dettagliata degli elementi nel grafico:

  • Barre Blu: Ciascuna barra verticale rappresenta l’estensione della copertura nevosa misurata in ottobre di ogni anno indicato sull’asse orizzontale. Le barre più alte indicano anni con maggiore copertura nevosa, mentre quelle più basse indicano anni con meno copertura nevosa.
  • Linea Rossa Orizzontale: Indica la media dell’estensione della neve per il periodo di riferimento 1991-2020, che è di 19.17 milioni di km². La presenza di barre blu sopra questa linea significa che in quegli anni l’estensione della neve era superiore alla media, mentre le barre al di sotto indicano un’estensione inferiore alla media.
  • Linea Verde Orizzontale con Trend Percentuale: Mostra il trend decennale dell’estensione della neve, che è un aumento medio di +0.40 milioni di km² per decade, o +2.09% quando espresso in termini percentuali. Questo significa che, in media, l’estensione della neve è aumentata di questa quantità ogni dieci anni.
  • Annotazioni sui Record: Sebbene non sia direttamente annotato sul grafico, i record di estensione massima e minima possono essere dedotti dalle altezze delle barre. I dati sul record non sono visibili, ma potrebbero essere presenti nel dataset completo o in un’altra parte del grafico non visibile nell’immagine.
  • Fonte: La fonte dei dati è indicata come il Rutgers University Global Snow Laboratory (GSL), garantendo che le informazioni siano raccolte e analizzate da un’istituzione accreditata.
  • Asse dei Valori: L’asse verticale a sinistra mostra i valori in milioni di km², mentre quello a destra mostra i valori in milioni di miglia quadrate, permettendo un confronto in due diverse unità di misura.
  • Variazione Annuale e Decennale: Si può osservare la variazione annuale nell’estensione della neve, con alcune fluttuazioni significative da un anno all’altro. Inoltre, il trend decennale suggerisce che, nonostante queste variazioni annuali, c’è stata una tendenza di fondo all’aumento nel corso del tempo.
Il grafico fornisce una rappresentazione visiva immediata delle tendenze a lungo termine nella copertura nevosa dell’Emisfero Settentrionale, evidenziando sia la variabilità annuale sia i cambiamenti nel corso dei decenni.

Estensione della copertura nevosa di Nord America e Groenlandia per il mese di ottobre

L’estensione della copertura nevosa di Nord America e Groenlandia per il mese di ottobre è stata di 8,15 milioni di chilometri quadrati (3,15 milioni di miglia quadrate), che risulta essere inferiore di 330.000 chilometri quadrati (130.000 miglia quadrate) rispetto alla media del periodo 1991-2020. Questo si colloca come un’estensione di neve per il mese di ottobre vicina alla normalità per la regione, essendo la 28ª più estesa e la 29ª meno estesa registrata.

Un’estensione della copertura nevosa superiore alla media è stata osservata in alcune aree del centro-nord e nord-est degli Stati Uniti, nell’Alaska orientale e nelle regioni centrali e sud-orientali del Canada. Al contrario, alcune parti delle pianure centrali degli Stati Uniti e delle regioni occidentali e centro-settentrionali del Canada hanno mostrato un’estensione inferiore alla media.

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Questo grafico mostra l’estensione della copertura nevosa in Nord America e Groenlandia per ogni ottobre dal 1967 al 2023. Vediamo i diversi elementi del grafico per comprenderne meglio le informazioni:

  • Asse Verticale (Y): Misura l’estensione della copertura nevosa in milioni di chilometri quadrati (sulla sinistra) e in milioni di miglia quadrate (sulla destra). Questo ci permette di valutare la quantità di superficie coperta da neve in ottobre di ogni anno.
  • Asse Orizzontale (X): Indica gli anni, da 1967 a 2023, permettendo di osservare l’andamento dell’estensione della neve nel tempo.
  • Barre Blu: Ogni barra verticale rappresenta l’estensione della neve in ottobre per l’anno corrispondente. Se la barra è alta, significa che quell’anno ha avuto un’estensione nevosa maggiore rispetto ad anni con barre più basse.
  • Linea Rossa Orizzontale: Mostra la media dell’estensione della neve per il periodo 1991-2020, che è di 8.48 milioni di km² (3.27 milioni di mi²). La posizione delle barre blu rispetto a questa linea ci dice se l’estensione in un particolare anno è stata sopra o sotto la media del periodo di riferimento.
  • Linea Verde Orizzontale e Trend Percentuale: La linea verde rappresenta il trend decennale di crescita dell’estensione della neve, calcolato come +0.15 milioni di km². Questo è ulteriormente enfatizzato dalla percentuale di crescita (+1.77%), che indica un incremento percentuale medio per ogni decade.
  • Variazioni Anno per Anno: Si può notare una certa variabilità, con alcuni anni che mostrano un’estensione significativamente maggiore o minore rispetto alla media.
  • Dati di Riferimento: Il grafico ci fornisce anche il riferimento della media dell’estensione della neve per il periodo 1991-2020 e la tendenza di crescita per decade, che sono utili per contestualizzare l’andamento nel lungo termine.
  • Fonte: I dati sono forniti dal Rutgers University Global Snow Laboratory (GSL), assicurando che le informazioni siano raccolte e analizzate da un ente di ricerca competente.
Questo grafico è utile per comprendere non solo le tendenze storiche e le variazioni annuali nell’estensione della copertura nevosa, ma anche per prevedere possibili tendenze future e per studiare gli impatti del cambiamento climatico sulle regioni del Nord America e della Groenlandia. L’incremento del trend decennale può essere interpretato come un segno di cambiamenti climatici che stanno influenzando i modelli di precipitazione nevosa.

Estensione della copertura nevosa sull’Eurasia nel mese di ottobre

L’estensione della copertura nevosa sull’Eurasia nel mese di ottobre è stata di 10,58 milioni di chilometri quadrati (4,08 milioni di miglia quadrate), che si colloca 100.000 chilometri quadrati (40.000 miglia quadrate) al di sotto della media del periodo 1991-2020. Questo la classifica come la 24ª più ampia estensione di copertura nevosa registrata per un mese di ottobre sull’Eurasia.

La maggior parte del nord Europa, della Russia occidentale ed orientale e della Cina centrale hanno registrato un’estensione della copertura nevosa superiore alla media in questo mese. Al contrario, alcune aree della Mongolia, della Russia meridionale, dell’Uzbekistan, del nord del Kazakistan e dell’Europa occidentale hanno avuto un’estensione inferiore alla media per ottobre.
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Il grafico mostra l’estensione della copertura nevosa in Eurasia per il mese di ottobre dal 1967 al 2023, con diversi elementi chiave:

  • Asse Verticale (Asse Y): L’asse verticale mostra l’estensione della copertura nevosa in milioni di chilometri quadrati sul lato sinistro e in milioni di miglia quadrate sul lato destro. Ciò consente di visualizzare sia in unità metriche che imperiali l’area coperta da neve.
  • Asse Orizzontale (Asse X): L’asse orizzontale elenca gli anni, da 1967 a 2023, permettendo di osservare come l’estensione della copertura nevosa sia cambiata nel tempo.
  • Barre Blu: Ogni barra indica l’estensione della copertura nevosa in Eurasia per il mese di ottobre di ciascun anno. L’altezza della barra riflette la grandezza dell’area coperta da neve in quel particolare ottobre.
  • Linea Rossa Orizzontale: Indica la media storica dell’estensione della copertura nevosa per il periodo 1991-2020, che è di 10.68 milioni di km² (4.12 milioni di mi²). Le barre blu che si estendono al di sopra di questa linea indicano anni con un’estensione della neve superiore alla media, mentre quelle al di sotto indicano un’estensione inferiore alla media.
  • Trend Decennale (Linea Verde e Punto Rosso): Il punto rosso al termine della serie temporale rappresenta l’estensione della copertura nevosa per il 2023. La linea verde indica un trend decennale di incremento dell’estensione della copertura nevosa, con un aumento medio di +0.25 milioni di km², o +2.34% se espresso in percentuale. Questo significa che, nell’arco di ogni decennio, in media, l’estensione della copertura nevosa è aumentata di questa quantità.
  • Variazione Annuale: La variazione annuale è visibile attraverso l’irregolarità dell’altezza delle barre blu, che mostrano come alcuni anni abbiano avuto un significativo aumento o diminuzione della copertura nevosa rispetto ad altri anni.
  • Fonte dei Dati: I dati sono stati forniti dal Rutgers University Global Snow Laboratory (GSL), il che assicura l’affidabilità e l’accuratezza delle misurazioni.
  • 1991-2020 Average: La media per il periodo 1991-2020 serve come un punto di riferimento per valutare le fluttuazioni annuali e per capire come l’estensione della neve di un determinato anno si collochi rispetto a questo intervallo di trent’anni.
In sintesi, il grafico fornisce una visualizzazione chiara dell’andamento storico e del trend a lungo termine dell’estensione della copertura nevosa in Eurasia, evidenziando un aumento graduale nell’estensione complessiva nel corso delle decadi, nonostante la variabilità annuale.
 

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Sea Ice Extent

I dati riguardanti l’estensione del ghiaccio marino nell’Artico e nell’Antartico sono forniti dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC) e vengono rilevati mediante strumentazioni a microonde passive presenti a bordo dei satelliti NOAA. Il periodo di riferimento per questi dati sull’estensione del ghiaccio marino va dal 1979 al 2023, coprendo quindi un arco temporale di 45 anni.”

Le strumentazioni a microonde passive a bordo dei satelliti NOAA sono un tipo di tecnologia usata per monitorare l’estensione del ghiaccio marino nelle regioni polari. Ecco una spiegazione più dettagliata di come funzionano:

  1. Microonde Passive: Questi strumenti rilevano la radiazione naturale (microonde) emessa dalla superficie terrestre, compreso il ghiaccio marino. A differenza dei sensori attivi, che emettono il proprio segnale e poi rilevano il segnale riflesso (come nel caso del radar), i sensori passivi semplicemente “ascoltano” o rilevano la radiazione esistente senza emettere alcun segnale.
  2. Vantaggi per il Monitoraggio del Ghiaccio Marittimo: Il vantaggio principale dei sensori a microonde passive è che possono raccogliere dati sia di giorno che di notte, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Questo li rende particolarmente utili per monitorare le regioni polari, dove il tempo può essere estremamente variabile e dove l’inverno polare significa lunghi periodi di oscurità.
  3. Rilevamento dell’Estensione del Ghiaccio Marittimo: Le microonde rilevate dai sensori variano a seconda del tipo di superficie (acqua, ghiaccio, terra, ecc.). Gli algoritmi specifici possono quindi distinguere tra ghiaccio marino e acque aperte. Ciò consente agli scienziati di misurare l’estensione del ghiaccio marino in modo relativamente preciso.
  4. Uso dei Dati: Questi dati sono fondamentali per gli studi climatici e ambientali. L’analisi delle tendenze nell’estensione del ghiaccio marino aiuta a comprendere i cambiamenti climatici e i loro impatti sui sistemi ecologici, sul clima globale e sulle comunità umane nelle regioni polari.
In sintesi, le strumentazioni a microonde passive sui satelliti NOAA offrono un mezzo efficace e affidabile per monitorare continuamente le variazioni dell’estensione del ghiaccio marino nelle aree polari, contribuendo in modo significativo alla ricerca climatica e ambientale.

i dati di seguito forniscono un riepilogo statistico dell’estensione del ghiaccio marino per ottobre 2023, confrontato con i trend storici e le anomalie. Questi dati sono divisi per emisfero e per il globo nel suo complesso. Ecco una spiegazione dettagliata:

Emisfero Settentrionale (Artico)​

  1. Estensione del Ghiaccio Marittimo:
    • Ottobre 2023: 6.37 milioni di km².
    • Questo valore rappresenta l’estensione totale del ghiaccio marino nell’Artico durante il mese di ottobre 2023.
  2. Anomalia Percentuale:
    • Ottobre 2023: -14.95% rispetto alla media 1991-2020.
    • Questo significa che l’estensione del ghiaccio nell’ottobre 2023 è inferiore del 14.95% rispetto alla media dell’estensione registrata nello stesso mese nei trent’anni tra il 1991 e il 2020.
  3. Trend per Decennio:
    • -10.41% indica una diminuzione media dell’estensione del ghiaccio marino del 10.41% per ogni decennio, riflettendo un trend di ritiro del ghiaccio nel lungo termine.
  4. Classificazione Storica:
    • Più Grande: Nel 1986 (39° posto su 45 anni), l’estensione era di 9.48 milioni di km², indicando che il 1986 ha avuto un’estensione molto maggiore rispetto al 2023.
    • Più Piccolo: Nel 2020 (7° posto su 45 anni), l’estensione era di 5.33 milioni di km², il che implica che il 2020 ha avuto una delle estensioni più basse registrate.

Emisfero Meridionale (Antartico)​

  1. Estensione del Ghiaccio Marittimo:
    • Ottobre 2023: 16.20 milioni di km².
    • Indica l’estensione del ghiaccio marino nell’Antartico durante ottobre 2023.
  2. Anomalia Percentuale:
    • Ottobre 2023: -11.14% rispetto alla media 1991-2020.
    • Mostra una riduzione dell’estensione del ghiaccio rispetto alla media trentennale.
  3. Trend per Decennio:
    • 0.00% indica che non c’è stato un cambiamento significativo nell’estensione del ghiaccio marino per decennio.
  4. Classificazione Storica:
    • Più Grande: Nel 2013 (45° posto su 45 anni), l’estensione era di 19.02 milioni di km².
    • Più Piccolo: Nel 2023 (1° posto su 45 anni), coincide con l’estensione attuale, indicando che il 2023 ha la più bassa estensione registrata.

Globale (Artico + Antartico)​

  1. Estensione Complessiva del Ghiaccio Marittimo:
    • Ottobre 2023: 22.57 milioni di km².
    • Rappresenta la somma delle estensioni dei ghiacci marini sia nell’Artico che nell’Antartico.
  2. Anomalia Percentuale:
    • Ottobre 2023: -12.25% rispetto alla media 1991-2020.
  3. Trend per Decennio:
    • -3.03% riflette una diminuzione media globale per decennio.
  4. Classificazione Storica:
    • Più Grande: Nel 1980 (45° posto su 45 anni), l’estensione totale era di 27.75 milioni di km².
    • Più Piccolo: Nel 2023 (1° posto su 45 anni), con l’attuale estensione di 22.57 milioni di km², segnando il record negativo globale.

Interpretazione dei Dati​

Questi dati riflettono cambiamenti significativi nell’estensione del ghiaccio marino in entrambi gli emisferi, con un generale trend di diminuzione. La diminuzione dell’estensione del ghiaccio marino può avere implicazioni profonde per il clima globale, gli ecosistemi polari, e le attività umane in queste regioni. La riduzione del ghiaccio marino artico è particolarmente notevole, con una diminuzione costante nel tempo. Nel frattempo, i dati dell’Antartico mostrano una variabilità maggiore, ma l’anno 2023 segna un minimo storico nell’estensione del ghiaccio. La combinazione di queste tendenze nell’emisfero settentrionale e meridionale suggerisce modifiche rilevanti nel sistema climatico globale.
 

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Ghiaccio marino globale

Ottobre 2023 ha stabilito un nuovo record per l’estensione più bassa del ghiaccio marino globale mai registrata nel mese di ottobre. Questo primato è stato principalmente il risultato dell’estensione eccezionalmente bassa del ghiaccio marino in Antartico, che ha registrato il sesto mese consecutivo con l’estensione più bassa mai rilevata. Globalmente, l’estensione del ghiaccio marino in ottobre 2023 era inferiore di 970.000 chilometri quadrati (circa 380.000 miglia quadrate) rispetto al precedente minimo record stabilito in ottobre 2016.
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Il grafico mostra l’estensione del ghiaccio marino globale per il mese di ottobre, dal 1979 al 2023. Ecco i dettagli:

  1. Barre Blu Verticali:
    • Ogni barra rappresenta l’estensione del ghiaccio marino in ottobre di ogni anno.
    • L’altezza della barra indica la quantità di ghiaccio marino presente.
    • Si può osservare una variazione annuale e una tendenza generale al declino nel corso degli anni.
  2. Linea Rossa (Trend Decennale):
    • Questa linea mostra il trend decennale dell’estensione del ghiaccio marino.
    • La pendenza negativa indica un declino dell’estensione del ghiaccio marino globale.
    • Il declino è quantificato come -3.03% per decennio, che equivale a una perdita di 0.78 milioni di km² di ghiaccio marino ogni dieci anni.
  3. Linea Verde Orizzontale:
    • Rappresenta la media dell’estensione del ghiaccio marino dal 1991 al 2020, che è 25.72 milioni di km² (9.93 milioni di mi²).
  4. Assi Coordinate:
    • Asse Verticale Sinistro: Misura l’estensione del ghiaccio marino in milioni di km².
    • Asse Verticale Destro: Misura l’estensione del ghiaccio marino in milioni di mi² (miglia quadrate), permettendo confronti per chi utilizza unità di misura diverse.
    • Asse Orizzontale: Indica l’anno a cui si riferiscono i dati, mostrando la variazione nel tempo.
  5. Variazione Annuale e Trend a Lungo Termine:
    • Si può notare che l’estensione del ghiaccio varia da anno ad anno, ma il trend generale è verso il basso, indicando una riduzione dell’estensione del ghiaccio marino nel tempo.
  6. Fonte dei Dati:
    • I dati sono forniti dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC).
  7. Periodo di Riferimento:
    • Il grafico copre un arco temporale di 45 anni, offrendo una visione storica significativa.
Questo grafico è un importante indicatore dei cambiamenti climatici, poiché l’estensione del ghiaccio marino è un elemento chiave nel sistema climatico globale, influenzando l’albedo (la riflettività della Terra) e fungendo da isolante termico tra l’oceano e l’atmosfera.

Ghiaccio marino artico

L’estensione del ghiaccio marino nell’Artico per ottobre 2023 è stata la settima più bassa mai registrata dai satelliti, con una superficie di 6,37 milioni di chilometri quadrati (2,46 milioni di miglia quadrate). Questa estensione era inferiore di 1,12 milioni di chilometri quadrati (430.000 miglia quadrate) rispetto alla media degli anni 1991–2020.

L’estensione del ghiaccio marino era al di sotto della media nei mari di Barents, Beaufort e Chukchi, nonché nelle baie di Baffin e Hudson e nell’arcipelago canadese. Invece, l’Oceano Artico centrale e i mari della Siberia orientale e di Kara avevano estensioni quasi normali per il mese di ottobre. I mari di Bering, Groenlandia e Laptev, e i mari del Giappone e di Okhotsk, avevano un’estensione del ghiaccio leggermente superiore alla media per ottobre.
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Il grafico illustra l’estensione del ghiaccio marino nell’emisfero settentrionale per il mese di ottobre, dal 1979 al 2023. Ecco un’analisi dettagliata dei suoi elementi:

  1. Barre Blu Verticali:
    • Ogni barra rappresenta l’estensione del ghiaccio marino in ottobre per ogni anno dal 1979 al 2023.
    • La lunghezza delle barre indica la quantità di ghiaccio marino misurata in milioni di chilometri quadrati.
  2. Linea Rossa (Trend Decennale):
    • La linea rossa mostra il trend decennale dell’estensione del ghiaccio marino.
    • La pendenza negativa della linea rossa indica che c’è stato un declino dell’estensione del ghiaccio marino di circa -10.41% per decennio, che equivale a una riduzione di 0.78 milioni di km² ogni dieci anni.
  3. Linea Verde Orizzontale:
    • Rappresenta la media dell’estensione del ghiaccio marino dal 1991 al 2020, che è di 7.49 milioni di km² (2.89 milioni di mi²).
    • Questa media funge da punto di riferimento per confrontare l’estensione del ghiaccio marino di ogni anno specifico.
  4. Assi Coordinate:
    • Asse Verticale Sinistro: Misura l’estensione del ghiaccio marino in milioni di km².
    • Asse Verticale Destro: Mostra la stessa estensione in milioni di miglia quadrate (mi²), per chi utilizza il sistema di misurazione imperiale.
    • Asse Orizzontale: Elenca gli anni dal 1979 al 2023.
  5. Variazioni Anno per Anno e Trend a Lungo Termine:
    • Le variazioni annuali sono evidenti dalla fluttuazione delle altezze delle barre.
    • Il trend generale, indicato dalla linea rossa, mostra una diminuzione dell’estensione del ghiaccio marino nel tempo, suggerendo un cambiamento climatico in corso.
  6. Fonte dei Dati:
    • I dati sono forniti dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC), un’istituzione di riferimento per i dati sul ghiaccio marino.
Il grafico sottolinea una tendenza allarmante verso la riduzione dell’estensione del ghiaccio marino nell’emisfero settentrionale, che è coerente con gli effetti del riscaldamento globale.
 

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Ghiaccio marino antartico

In Antartide, l’estensione del ghiaccio marino ha continuato a segnare record di minimi storici. Otto dei dieci mesi del 2023 hanno visto l’estensione del ghiaccio marino antartico ai livelli più bassi mai registrati. I restanti due mesi hanno registrato estensioni al secondo (marzo) e al terzo (aprile) posto più basso nei record storici.

L’estensione del ghiaccio marino antartico in ottobre 2023 ha registrato il livello più basso mai rilevato, con 16,20 milioni di chilometri quadrati (6,25 milioni di miglia quadrate), ovvero 2,03 milioni di chilometri quadrati (780.000 miglia quadrate) sotto la media del periodo 1991–2020. Questa misurazione era inferiore di 980.000 chilometri quadrati (380.000 miglia quadrate) rispetto al precedente minimo record di ottobre 1986.
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Il grafico mostra l’estensione del ghiaccio marino nell’emisfero meridionale per il mese di ottobre, dal 1979 al 2023, e fornisce diverse informazioni:

  1. Barre Blu:
    • Ogni barra rappresenta l’estensione del ghiaccio marino misurata in ottobre di ogni anno indicato sull’asse orizzontale.
    • L’altezza delle barre mostra l’estensione in milioni di chilometri quadrati.
  2. Linea Verde Orizzontale:
    • Indica la media dell’estensione del ghiaccio marino dal 1991 al 2020, che è di 18.23 milioni di km² (7.04 milioni di miglia quadrate).
    • Questo valore funge da riferimento per valutare se l’estensione annuale è sopra o sotto la media trentennale.
  3. Linea Rossa:
    • Rappresenta il trend decennale dell’estensione del ghiaccio marino.
    • Il trend del 0.00% indica che non c’è stata una variazione media significativa nell’estensione del ghiaccio marino per decennio nell’emisfero meridionale.
  4. Assi:
    • Asse Verticale Sinistro (Milioni di km²): Misura l’estensione del ghiaccio in unità metriche.
    • Asse Verticale Destro (Milioni di mi²): Mostra l’estensione in unità imperiali.
    • Asse Orizzontale (Anno): Indica l’anno di riferimento per i dati.
  5. Variazioni Annuali:
    • Le variazioni nell’estensione del ghiaccio da un anno all’altro sono visibili dalla fluttuazione delle barre blu.
    • In alcuni anni, l’estensione del ghiaccio marino è maggiore della media (barre sopra la linea verde), mentre in altri è inferiore (barre sotto la linea verde).
  6. Fonte dei Dati:
    • I dati sono forniti dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC), che è un’organizzazione di riferimento per la raccolta di dati satellitari sul ghiaccio marino.
  7. Implicazioni:
    • L’assenza di un trend decennale significativo potrebbe indicare che l’estensione del ghiaccio marino nell’emisfero meridionale è stata relativamente stabile durante il periodo in questione, nonostante le variazioni annuali che potrebbero essere dovute a fattori stagionali o ad altri fattori naturali di variazione del clima.
Questo grafico è importante per gli studi climatologici poiché fornisce una visione a lungo termine delle tendenze nel ghiaccio marino, che è un indicatore chiave delle condizioni climatiche globali e regionali.

Citing This Report​

NOAA National Centers for Environmental Information, Monthly Global Snow and Ice Report for October 2023, published online November 2023, retrieved on November 21, 2023 from https://www.ncei.noaa.gov/access/monitoring/monthly-report/global-snow/202310.


Metadata​

https://www.ncei.noaa.gov/access/metadata/landing-page/bin/iso?id=gov.noaa.ncdc:C00763
 

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Impressionante la perdita di ghiaccio ed il mancato innevamento nell' ottobre di quest'anno.. 😱 Chi nega il cambiamento climatico (da attribuire esclusivamente all' antropizzazione cronica e insensata legata ai comportamenti socio-economici e ad una politica cieca e approfittatrice) forse vive in un altro pianeta ecc ecc. Cosa possiamo fare? Nel mio piccolo cerco di mantenere uno stile di vita attento e coerente alle problematiche ambientali,...purtroppo siamo in pochi, anzi spesso mi sento solo.😔
Grazie e ancora... grazie, Ale.
 
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SNOW WIZARD

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ho letto i report di Alessandro, e non mi pare che ci sia mancato innevamento, anzi.
Per quanto riguarda l'estensione dei ghiacci marini c'è un enorme "mancanza" per quanto riguarda il polo sud (non nel nostro emisfero), ma direi che non è una questione specifica del mese di ottobre, infatti "Otto dei dieci mesi del 2023 hanno visto l’estensione del ghiaccio marino antartico ai livelli più bassi mai registrati. I restanti due mesi hanno registrato estensioni al secondo (marzo) e al terzo (aprile) posto più basso nei record storici". In particolare il ghiaccio antartico ha accumulato deficit rispetto alla media nei mesi di fine autunno ed inverno (dell'emisfero sud), e l'ha solo in parte recuperato in ottobre (e anche novembre).
Qui puoi vedere i grafici sempre aggiornati, dove si vede questa dinamica: https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/
Si nota che l'emisfero nord ha attualmente più estensione di ghiaccio marino della media 2011-2020, e di poco inferiore alla media 2001-2010.

Quindi non capisco la risposta di polo52, che sinceramente sembra più un comizio che un'analisi scientifica. Inoltre faccio notare che non c'è nulla di meno scientifico di commenti tipo "Chi nega il cambiamento climatico (da attribuire esclusivamente all' antropizzazione cronica e insensata legata ai comportamenti socio-economici e ad una politica cieca e approfittatrice) forse vive in un altro pianeta".
Il metodo scientifico si basa sul dubbio e sui dati, non sulle frasi a effetto. Gli ultimi anni dovrebbero averlo insegnato.

Grazie del confronto e degli spunti di riflessione

WIZARD
 

polo52

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Bondeno FE
ho letto i report di Alessandro, e non mi pare che ci sia mancato innevamento, anzi.
Per quanto riguarda l'estensione dei ghiacci marini c'è un enorme "mancanza" per quanto riguarda il polo sud (non nel nostro emisfero), ma direi che non è una questione specifica del mese di ottobre, infatti "Otto dei dieci mesi del 2023 hanno visto l’estensione del ghiaccio marino antartico ai livelli più bassi mai registrati. I restanti due mesi hanno registrato estensioni al secondo (marzo) e al terzo (aprile) posto più basso nei record storici". In particolare il ghiaccio antartico ha accumulato deficit rispetto alla media nei mesi di fine autunno ed inverno (dell'emisfero sud), e l'ha solo in parte recuperato in ottobre (e anche novembre).
Qui puoi vedere i grafici sempre aggiornati, dove si vede questa dinamica: https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/
Si nota che l'emisfero nord ha attualmente più estensione di ghiaccio marino della media 2011-2020, e di poco inferiore alla media 2001-2010.

Quindi non capisco la risposta di polo52, che sinceramente sembra più un comizio che un'analisi scientifica. Inoltre faccio notare che non c'è nulla di meno scientifico di commenti tipo "Chi nega il cambiamento climatico (da attribuire esclusivamente all' antropizzazione cronica e insensata legata ai comportamenti socio-economici e ad una politica cieca e approfittatrice) forse vive in un altro pianeta".
Il metodo scientifico si basa sul dubbio e sui dati, non sulle frasi a effetto. Gli ultimi anni dovrebbero averlo insegnato.

Grazie del confronto e degli spunti di riflessione

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Ma quale comizio!? Ma x favore? Di quali dati scientifici hai ulteriormente bisogno? Allora porta i tuoi dati scientifici personali, grazie. Poi non non ti sta bene quello che scrivo!? nn leggerlo o commentarlo...anche perché ho scritto ad Ale e non vedo dati scientifici riportati da te ok ciao buona vita;)
 
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SNOW WIZARD

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Ma quale comizio!? Ma x favore? Di quali dati scientifici hai ulteriormente bisogno? Allora porta i tuoi dati scientifici personali, grazie. Poi non non ti sta bene quello che scrivo!? nn leggerlo o commentarlo...anche perché ho scritto ad Ale e non vedo dati scientifici riportati da te ok ciao buona vita;)
I dati li ha portati Alessandro e dicono che "il mancato innevamento" non esiste :)
 

polo52

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Bondeno FE
I dati li ha portati Alessandro e dicono che "il mancato innevamento" non esiste :)
Chiedo scusa, la mia era una risposta complessiva ( vedi ghiacci artici,...ghiaccio marino globale, Groenlandia, emisfero nord ecc.) ,dove si evince che il mese di ottobre è stato meno o carente di ...ecc. NON sull'ultimo riguardante l'Antartide..quindi HO sbagliato, avrei dovuto commentare ogni singolo post. Non cambio comunque una virgola del "comizio" ;) ciao
 

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